Parlamentari scrivono a Monti: “No alla discarica a Corcolle”

Sono molti i parlamentari contrari al sì del Governo, alla discarica di Corcolle. Per questo motivo,  un gruppo di parlamentari, tra cui Santo Versace (Misto), Flavia Perina (Fli), Ermete Realacci (Pd) e Roberto Rao (Udc), hanno inviato una lettera al premier Monti, in cui chiedono che il governo riveda tale decisione.“Con la comunicazione inviata ieri dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà al prefetto Giuseppe Pecoraro – si legge nella missiva – è stata rinnovata la fiducia al Commissario delegato per il superamento dell’emergenza ambientale nella provincia di Roma, confermando altresì la volontà di realizzare il progetto della discarica nel territorio di Corcolle, area di inestimabile valore, che include a poche centinaia di metri di distanza il sito storico di Villa Adriana, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità”.“Questa decisione – proseguono i parlamentari firmatari della lettera – ha spinto il presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, Andrea Carandini, a presentare le proprie dimissioni e ha suscitato la netta ed esplicita contrarietà dello stesso ministro Lorenzo Ornaghi. Alla luce di queste reazioni,appare evidente che la scelta di Corcolle è incompatibile con il valore storico, culturale, sociale e ambientale dell’area. A fronte di una situazione difficile, che vede il settore dei beni culturali normalmente sacrificato per esigenze di bilancio, la realizzazione di una discarica nei pressi di Villa Adriana comporterebbe una distruzione di valore anche dal punto di vista economico e non solo per l’area direttamente interessata all’intervento. Confidando sulla Sua sensibilità. Le rivolgiamo un appello perché la scelta di costruire la discarica a Corcolle sia riconsiderata alla luce di motivazioni di buon senso e di’buon governo”.Ornaghi: “Se insistono ocn discarica mi dimetterò”. “Se insistono a voler localizzare a Corcolle una discarica, troveranno un ministro più disponibile. Io non ci sto”. E’ la linea dura adottatat dal ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi in una intervista a ‘Repubblica’ nella quale spiega che “Villa Adriana e il suo ambiente non vanno sfregiati”. La questione di uno sversatoio di rifiuti tra Roma e Tivoli, a poca distanza da villa Adriana, “deve passare per una conferenza dei servizi, altri ministri – aggiunge – sono perplessi. Non vorrei addossare al governo ulteriori affanni. Le dimissioni si danno nei momenti facili, non in quelli difficili. Ma c’è un limite che non può essere superato”.”Per Corcolle – osserva – ho agito in tutti i modi per scongiurare la decisione ma qui si procede con poteri commissariali. Abbiamo poche armi a disposizione”.
 

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