Parigi: le diverse risposte contro il terrorismo. Si mobilità anche Anonymous [video]

Come era prevedibili, l’attentato a Parigi del 13 novembre ha smosse molte acque e coscienze. La risposta più feroce e scontata è stata quella francese che che ha bombardato pesantemente Raqqa, la città simbolo dell’Isis. Non solo. Oggi la Francia ha anche avviato diverse operazione antiterrorismo. Il primo ministro Manuel Valls ha annunciato “oltre 150 perquisizioni” dalla serata di venerdì. Dall’Italia, invece, fanno sapere che verranno espulsi gli Imam che “predicano odio”. Gli attacchi parigini hanno fatto breccia anche nei computer di Anonymous, tanto che il gruppo di attivisti hacker ha ribadito la ferma volontà di combattere l’Isis.

La Francia, dunque, continua a essere l’obiettivo ‘preferito’ dell’Isis. Solo a Lione, nel centro del Paese, le forze di polizia hanno fermato 5 persone dopo il ritrovamento di diverse armi – varie pistole, un fucile kalashnikov e un lanciarazzi – e giubbetti antiproiettile. Il premier francese nonostante il buon risultato consiglia di mantenere alta la guardia: “Il terrorismo – ha detto alla radio Rtl – può colpire ancora nei prossimi giorni”. “Dobbiamo convivere con questa minaccia per poterla combattere”, ha aggiunto Valls invitando “il popolo francese a mobilitarsi”. La minaccia del terrorismo, ha evidenziato, durerà a lungo. “Il governo francese sapeva che si stavano preparando attacchi non solo in Francia ma in tutta Europa”, ha proseguito Valls. L’attentato di Parigi, ha aggiunto “è stato pensato, pianificato, organizzato dalla Siria”.

Anche l’Italia si prepara a ostacolare i jihadisti. Il ministro degli Interni, Angelino Alfano, ha infatti dichiarato di essere “pronti a espellere gli imam che predicano l’odio e a intervenire nei luoghi di culto dove si professa la violenza”. Alfano ha poi invitato la comunità musulmana italiana a “una forte presa di distanza dalla violenza”. La strategia italiana “è di non provocare nessuno, c’è il diritto di culto per un 1 milione e 600mila musulmani che vivono in Italia, ma diciamo loro di prendere posizione chiara contro la violenza. Noi saremo severissimi”.

Un grande aiuto, probabilmente, potrebbe arrivare da Anonymous, la più grande comunità internazionale di hacker e attivisti digitali. Anonymous oggi ha diffuso un video in rete, in più lingue, in cui si dichiara determinata a “smascherare i membri dei gruppi terroristici responsabili dell’attacco a Parigi”. Contemporaneamente, Anonymous ha lanciato l’hashtag #OpParis per pubblicizzare l’iniziativa.

https://www.youtube.com/watch?v=oZPucyvPiwc

Non è la prima volta che gli ‘hacktivist’ scendono in campo contro i jihadisti dell’Isis che, peraltro, sempre di più usano la rete e i social network non solo per diffondere la loro propaganda ma anche e soprattutto per reclutare nuovi affiliati al loro gruppo. Già dopo gli attacchi di gennaio a Charlie Hebdo, Anonymous aveva lanciato una campagna per arginare l’attività su internet dell’Isis. Ora si compie un passo ulteriore. “Noi non ci fermeremo, noi non perdoneremo, e faremo tutto ciò che è necessario per mettere fine alle loro azioni”, dice un portavoce dell’organizzazione, vestito in abito nero e con la maschera di Guy Fawkes, vero e proprio emblema di Anonymous.

Alessandro Moschini

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