L’Assemblea Nazionale francese ha votato per la sospensione della contestata riforma delle pensioni, uno dei provvedimenti simbolo del secondo mandato del presidente Emmanuel Macron. La decisione è arrivata mercoledì con 255 voti a favore e 146 contrari su 401 deputati presenti.
La sospensione rappresenta una vittoria per il Partito Socialista, che aveva posto questa condizione in cambio della promessa di non presentare una mozione di censura contro il nuovo governo. La riforma, che innalzava l’età pensionabile a 64 anni, aveva provocato mesi di scioperi e manifestazioni in tutto il Paese.
Non tutta la sinistra, però, ha appoggiato la misura. La France Insoumise e il principale sindacato francese, la CGT, hanno votato contro, giudicando insufficiente una sospensione e chiedendo invece l’abrogazione totale della legge.
Ecco la ripartizione dei voti per i principali gruppi parlamentari:
- Rassemblement National: 112 voti a favore (11 assenti)
- La France Insoumise: 60 contrari (11 assenti)
- Partito Socialista: 67 favorevoli (2 assenti)
- Les Républicains: 8 favorevoli, 25 contrari, 9 astenuti
- Verdi: 30 favorevoli, 4 astenuti, 4 assenti
La sospensione segna una battuta d’arresto per l’esecutivo Macron, che dovrà ora ridefinire la propria strategia su una delle riforme più controverse del suo mandato.
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