Papa Francesco in Ecuador, Bolivia, Paraguay fino al 13 luglio

Il Papa è di nuovo nella sua America Latina. Appena giunto a Quito papa ‘Francisco’ ha assicurato il suo impegno e quello della Chiesa per “affrontare le sfide attuali, apprezzando le differenze, promuovendo il dialogo e la partecipazione senza esclusioni, affinché i passi avanti in progresso e sviluppo che si stanno ottenendo garantiscano un futuro migliore per tutti”. Poco dopo l’atterraggio, il Papa si è affacciato dall’Airbus Alitalia che lo ha portato a Quito e un forte colpo di vento nello scalo ‘mariscal Sucre’ ha fatto volare via lo zucchetto. Dopo il saluto con il presidente Rafael Correa e la consorte, papa Bergoglio ha nel suo primo discorso nella visita in Ecuador ricordato di avere già visitato Quito “in diverse occasioni per motivi pastorali”. Quito è la prima tappa del nono viaggio internazionale del Papa, che lo porterà prima in Ecuador, poi in Bolivia e Paraguay, con rientro a Roma lunedì 13 luglio. Fino a questo momento è il più lungo viaggio del pontificato, ed è la prima volta che il papa latinoamericano va di sua iniziativa nel suo continente: è stato a Rio nel 2013, ma per la Gmg che aveva convocato Benedetto XVI. Nei giorni in sud America il Pontefice passerà dalle Ande alla zona amazzonica, cambiando diverse volte altitudine, per esempio con i 2.800 metri di Quito, i 40 di Guayaquil, i 4.000 di El Alto, l’aeroporto internazionale più alto del mondo. Il Pontefice incontrerà popoli di diverse etnie, indigeni, meticci, figli dell’immigrazione europea. Ascolterà diverse lingue, da quelle andine al guaranì che con lo spagnolo è delle lingua ufficiale Paraguay.Cambierà tre fusi orari. Il Papa parteciperà alla cerimonia di benvenuto nell’aeroporto Mariscal Sucre e poi percorrerà circa 40 chilometri in papamobile per raggiungere la nunziatura, in quello che presumibilmente sarà il primo bagno di folla di questo viaggio. La presenza del Papa “porterà un forte messaggio di fiducia per il futuro” dell’aerea latino-americana. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Papa Francesco: “Santità, desidero farle pervenire il mio più sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto cortesemente indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per il viaggio apostolico in Ecuador, Bolivia e Paraguay. L’ Italia e la comunità internazionale guardano con grande interesse a questa sua missione nel continente latino-americano, in Paesi che, ciascuno con la propria specificità, vivono un periodo di grande fermento, sul piano politico, economico e sociale. Sono certo che la sua presenza porterà un forte messaggio di fiducia per il futuro della Regione, cui l’Italia e l’Europa guardano con viva attenzione, ma anche un atteso incoraggiamento per quanti, in quei Paesi, vivono ancora in condizioni di povertà, degrado sociale e incertezza coltivando la speranza di un domani migliore. Mi è gradita l’occasione per rinnovarle i sensi della mia profonda stima e considerazione”.

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