Papa Francesco cambia le regole sulla nullità dei matrimoni

Arriva la rivoluzione di papa Francesco nei processi di nullità delle nozze: ‘La gratuità delle procedure  sia assicurata per quanto possibile, salva la giusta e dignitosa retribuzione degli operai dei tribunali’, e lo stabilisce il Papa nella riforma del processo canonico di nullità, pubblicata oggi. Il vescovo, dice ancora il Papa, non lasci completamente delegata agli uffici di curia la funzione giudiziaria in materia matrimoniale, sia nelle grandi che nelle piccole diocesi, affinché sia formalmente tradotto in pratica l’insegnamento del Concilio. Un punto che può dare parziale risposta alla spinosa questione del divieto dei sacramenti ai divorziati risposati. Oggi, con la pubblicazione delle due lettere ‘motu proprio’ che riformano il codice di diritto canonico e il diritto canonico delle chiese orientali, si conoscerà il dettaglio della riforma voluta da papa Francesco. I testi, presentati in una conferenza stampa in Vaticano, da sei ecclesiastici, e in primis dal decano della Rota monsignor Pio Vito Pinto. Questi è presidente della commissione speciale per la riforma del processo matrimoniale canonico che il Papa ha istituito nell’agosto 2014. In diversi interventi, tra cui lo scorso gennaio nell’udienza ai partecipanti a un convegno di esperti di diritto canonico, papa Francesco aveva indicato la propria intenzione di rendere più snelli e agevoli i percorsi per chi chiede l’annullamento del proprio matrimonio e aveva annunciato possibili interventi legislativi per velocizzare le cause di nullità. Le due lettere ‘motu proprio’ di papa Francesco si intitolano ‘Mitis Iudex Dominus Iesus’, quella riguardante il codice di diritto canonico, e ‘Mitis et misericors Iesus’, quella riguardante il codice dei canoni delle Chiese orientali, e trattano della riforma del processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio. Oltre a monsignor Pinto, hanno fanno parte della Commissione speciale di riforma del processo canonico il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; mons. Dimitrios Salachas, esarca apostolico di Atene per i cattolici greci di rito bizantino; mons. Luis Francisco Ladaria Ferrer, gesuita, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; mons. Alejandro W. Bunge, prelato Uditore della Rota Romana e Segretario della Commissione speciale; padre Nikolaus Schöch, O.F.M., promotore di Giustizia Sostituto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e Segretario della Commissione speciale.

Cocis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com