Paolo Del Debbio e il “vaffa” alla giornalista russa: scontro in diretta tv con Yulia Vityazeva sull’Ucraina

Scontro in diretta tv. Durante la puntata di Dritto e Rovescio, in onda giovedì 12 maggio su Rete 4, sono volate parole grosse tra il conduttore Paolo Del Debbio e la giornalista russa dell’agenzia Newsfront, Yulia Vityazeva. Tema dello scontro, la presenza tra il pubblico presente in studio di una bandiera ucraina. Ecco cosa è successo.

Il “vaffa” di Del Debbio alla giornalista russa

La giornalista Yulia Vityazeva, durante il suo intervento in collegamento, ha criticato la bandiera ucraina portata da alcuni ospiti nel pubblico: “I vostri ospiti che stanno lì nel vostro studio con queste bandierine ucraine…”.

La risposta di Del Debbio non si è fatta attendere: “Signora, in questo studio ci sta chi voglio io se voglio io. Se lei ci vuole stare, ci sta. Sennò va a casa… ci vediamo dopo la pubblicità”. Il tutto tra gli applausi dei presenti.

Dopodiché, poco prima dello stacco, il conduttore ha sbottato: “Ma vaffa****…“.

Cosa ha detto Yulia Vityazeva a Dritto e Rovescio

Nel corso della puntata, Yulia Vityazeva ha detto che l’Ucraina dovrebbe smettere di sparare: “Zelensky è diventato presidente promettendo che avrebbe fatto terminare le sparatorie, ma ancora oggi continua a sparare nel Donbass. Ancora oggi abbiamo dei morti. Vi rendete conto? I vostri ospiti scuotono le teste, sorridono, vi fa ridere che i nostri bambini stanno morendo e saltano sulle mine? Ci sono persone naziste, del battaglione Azov, che arrivano in Vaticano e stringono la mano al Papa”.

Yulia Vityazeva sul Donbass

Tra Yulia Vityazeva e Paolo Del Debbio è poi andato in scena anche lo scontro sul Donbass

La giornalista: “L’Ucraina deve essere portata alla pace: uccide le persone nel Donbass da 8 anni. Adesso sta chiedendo ancora armi“.

Quindi Del Debbio: “Sì, ma anche i russi stanno uccidendo in Ucraina. Stanno lì a giocare con i palloncini?”

La replica: “I carri armati di chi sono andati nel Donbass nel 2014?“.

Il conduttore: “Ma non stiamo parlando del 2014, stiamo parlando di ora: state bombardando o no?”

La russa: “Quello che sta succedendo adesso è il risultato. Questo porta alla distruzione. Noi colpiamo solo le postazioni militari”.

Del Debbio all’ospite in collegamento: “Quindi lei giustifica?”

La chiosa della Vityazeva: “Non giustifico, ma sostengo l’operazione militare condotta da Putin. L’aggressione è dell’Ucraina, che dal 2014 uccide le persone pacifiche”.

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