Panama: crisi energetica porta chiusura scuole per tre giorni

La crisi energetica che ha coinvolto il Panama, ha portato alla chiusura di tre  giorni di scuole e università. Le lezioni sono state sospese nel tentativo di ridurre il consumo di energia, prodotta da impianti idroelettrici alimentati dall’acqua, a fronte dell’assenza di piogge. Il Paese rischia infatti di dover razionare le forniture, a causa del ritardo ormai di un mese della stagione delle piogge, e sta cercando di adottare misure che scongiurino tale scenario. “Noi speriamo che con queste misure si riduca la domanda – ha precisato il portavoce del Presidente, Roberto Henriquez – se lo facciamo per questi tre giorni, penso che saremo in grado di evitare il razionamento, che potrebbe fermare, o colpire in modo grave, l’economia del Paese”. Lunedì scorso è stato lo stesso Presidente, Ricardo Martinelli, a chiedere a “tutti i panamensi di risparmiare energia, perchè la mancanza di pioggia sta seriamente minando la nostra rete elettrica e non vogliamo arrivare al razionamento”. Il ritardo della stagione della pioggia, che gli esperti attribuiscono ai cambiamenti climatici, sta colpendo anche altri settori del Paese: in diverse province è stato infatti dichiarato lo stato di emergenza a fronte della morte di centinaia di capi di bestiame e del ritardo della semina.

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