Palestinesi al patibolo

Qualcuno si stupirebbe se domani Israele iniziasse a condannare a morte palestinesi etichettati come “terroristi” senza uno straccio di prova?

Nella cosiddetta unica democrazia del Medio Oriente, il ministro della Sicurezza nazionale ha pubblicato in queste ore un video in cui mostra il luogo dove gli israeliani stanno costruendo una struttura destinata alle esecuzioni: “Questa è la struttura, è qui che i terroristi verranno giustiziati. Ci sarà una forca per l’impiccagione. Cabine di osservazione dove le vittime del crimine possono venire a guardare”. E ancora: “C’era chi la prendeva in giro: questo posto ora sta iniziando a prendere forma, la struttura è in costruzione”.

Negli scorsi mesi lo Stato terrorista di Israele ha approvato una nuova legge sulla pena di morte. La legge prevede che i tribunali militari israeliani in Cisgiordania possono applicare la pena di morte ai palestinesi esclusi espressamente gli occupanti israeliani, cioè i coloni, che provochino “intenzionalmente la morte di una persona in un atto qualificato come terrorismo”. Inoltre, è stato modificato anche il codice penale israeliano e la pena di morte può essere applicata a chi, nell’ambito di un atto di terrorismo, “causa la morte di una persona nell’ambito di un atto terroristico con lo scopo di negare l’esistenza dello Stato di Israele”.

Ricapitoliamo. Israele occupa i territori palestinesi. I coloni, il nuovo Ku Klux Klan, bruciano le terre dei palestinesi, attaccano villaggi e uccidono palestinesi protetti dall’IDF (la peggiore organizzazione terroristica del pianeta). Se i palestinesi reagiscono vengono immediatamente identificati come “terroristi” e un tribunale militare può decidere di farli impiccare mentre gli occupanti delle loro terre li guardano morire.

Ricordo, inoltre, che Israele ha già sbattuto nelle cosiddette carceri israeliane migliaia di palestinesi attraverso la cosiddetta “detenzione amministrativa”: una truffa semantica per indicare una detenzione senza accusa formale, senza processo, senza prove.

Vi faccio una domanda. Ben-Gvir, il Ministro della Sicurezza contro cui l’Unione europea non è riuscita neppure ad approvare una inutile sanzione, alcuni giorni fa ha dichiarato che Israele dovrebbe uccidere a Gaza ogni notte almeno 30-40 palestinesi. Qualcuno si stupirebbe se domani Israele iniziasse a condannare a morte palestinesi etichettati come “terroristi” senza uno straccio di prova?
Alessandro Di Battista

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