Pakistan, attacco armato in un campus: almeno 20 morti

Sono almeno 20 le persone uccise nell’attacco terroristico sferrato questa mattina al campus universitario di Bacha Khan, 15 chilometri da Charsadda a nord di Peshawar in Pakistan, dove secondo i media locali si trovavano circa tremila studenti. Lo rende noto il ministro della Salute della Khyber Paktunkhwa, Shaukat Ali Yousafzai, aggiungendo che si contano anche almeno 60 feriti. Il ministro ha poi precisato che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare.

Tra i morti è stato identificato un professore universitario, Hamid Hussain, mentre resta da accertare l’identità delle altre vittime. Soccorritori citati dal sito di Dawn riferiscono di aver recuperato i corpi di guardie della sicurezza, un agente della polizia e studentesse.

I militari hanno ucciso i ”quattro terroristi”. Lo rende noto su Twitter il portavoce delle Forze Armate pakistane, il generale Asim Bajwa. ”I cecchini hanno ucciso altri due terroristi. Al momento sono quattro i terroristi uccisi. Tutti gli edifici sono in mano all’esercito. L’operazione continua”, scrive Bajwa su Twitter.

L’attacco è stato rivendicato dai Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), i Talebani del Pakistan. Lo riportano i media locali pakistani. Secondo quanto riporta The Express Tribune, il comandante dei Talebani pakistani, Omar Mansoor, ha detto che l’attacco è stato condotto da quattro uomini. Il Guardian precisa che i Talebani hanno affermato che a essere entrati in azione sono stati attentatori suicidi.

L’attacco è scattato poco dopo le nove del mattino mentre studenti e insegnanti erano riuniti per un recital di poesia in onore di Bacha Khan, l’attivista per la pace in onore del quale è stata nominata l’università. L’attacco ricorda quello del dicembre 2014 in una scuola per figli di militari nella vicina Peshawar, in cui furono uccisi 140 studenti.

Circa mille studenti si trovavano all’interno dell’università. Uno studente che è riuscito a scappare ha raccontato alla rete televisiva Dunya di aver udito anche delle esplosioni oltre al suono di una intensa sparatoria.

L’attacco di questa mattina giunge dopo che alcune scuole erano state chiuse negli ultimi giorni a Peshawar, in seguito a notizie di possibili attacchi terroristici.

Il primo ministro pakistano Nawaz Sharif ha condannato l’attacco. Dalla Svizzera, dove si trova per partecipare al vertice annuale del World Economic Forum, Sharif ha espresso profondo dolore per la perdita di preziose vite umane. Il premier pakistano ha poi fatto sapere di seguire personalmente la situazione e di essere costantemente informato sulle misure adottate contro i terroristi. Affermando che chi uccide studenti e cittadini innocenti non ha fede, né religione, Sharif ha poi detto che ”siamo determinati e risoluti nel nostro impegno volto a sradicare la minaccia del terrorismo dalla nostra patria. Gli infiniti sacrifici compiuti dai nostri connazionali non saranno vani”.

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