Padre Alex Zanotelli e Matteo Salvini…

 ‘Quanto durera’ Salvini? Non lo so. Non mi interessa molto. Quello che mi domando e’ perche’ il popolo italiano non sta reagendo. E qui mi metto sotto accusa come Chiesa’, padre Alex Zanotelli, intervistato dall’agenzia Dire, critica senza incertezze le politiche del governo in materia di sicurezza.

Politiche sbagliate, che tuttavia raccolgono un consenso crescente: ‘La Lega non e’ nata ieri, sono 30 anni che l’abbiamo. Io chiedo alla Chiesa italiana: la Conferenza episcopale ha mai scritto un documento sulla Lega? Oppure i vescovi di Piemonte, Lombardia e Veneto hanno mai fatto un testo da leggere nelle parrocchie che dice: ‘guardate Gesu’ ci dice questo. Il Vangelo di Salvini ci dice qualcosa d’altro. Quindi scegliete’. Non lo abbiamo mai fatto, quindi abbiamo delle profonde colpe anche come Chiesa.

Chi segue Salvini e’ un cattivo cristiano e  non ho dubbi. Per Gesu’ hai il Vangelo dell’accoglienza, del perdono, della riconciliazione. Qui e’ il Vangelo dell’odio. Quindi, o l’uno o l’altro, per un credente. Poi ognuno e’ libero di scegliere.

Salvini e’ la forma estrema che abbiamo avuto finora di razzismo e di xenofobia. Ma le radici del razzismo sono piu’ profonde. La Bossi-Fini ad esempio che e’ incostituzionale. E poi i decreti Maroni, Minniti, l’accordo con la Libia: siamo davanti a dei crimini. Ho l’impressione che questa legislazione che esprime il pensiero salviniano disumanizzi gli altri ma allo stesso tempo disumanizza anche noi’.

Zanotelli ha incontrato anche Mimmo Lucano, il sindaco di Riace agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: ‘Abbiamo pranzato insieme. Lo conosco molto bene. E’ un uomo duro, ma amareggiato. Perche’ e’ stata colpita l’accoglienza. Ha fatto bene il presidente Mattarella a citare l’articolo 10 della Costituzione. Li’ il diritto all’asilo e’ citato per due volte. E’ l’unico diritto ad avere due citazioni. Ma e’ mai possibile, dopo 70 anni, che non si ricordi da dove veniamo? O davvero questo paese si muove e comincia a reagire o andiamo incontro a una deriva paurosa nell’umanita’.

Padre Alex Zanotelli non vede nel Pd il partito che puo’ rappresentare le istanze sociali in Italia:  ‘Io vedo un Pd che ha tradito tutto. E’ diventato destra, centrodestra. Votano con settori di Forza Italia. Lo stesso governo Renzi era appoggiato anche da Forza Italia. Io ora mi auguro che finalmente in questo paese nasca una forza di sinistra’.

Padre Alex Zanotelli vive nel difficile rione Sanità di Napoli in una piccola casa ricavata dal campanile della basilica di Santa Maria della Sanità e  ha un solo obiettivo di fondo: ‘Aiutare la gente a rialzarsi, a riacquistare fiducia’. In tale contesto il religioso comboniano continua a seguire le vicende italiane e non, facendo sentire la sua voce critica.

A chi gli chiede se lui abbia mai pensato a un impegno diretto in politica, Zanotelli taglia corto: ‘No, per la semplice ragione che la mia scelta e’ gesuana. Gesu’ non ha fondato un partito, ha lavorato dal basso. La cosa fondamentale oggi e’ lavorare dal basso. Sensibilizzare la gente. Aiutarla a riflettere. Se non facciamo questo, una volta che entri in quel palazzo, accade come nel detto terribile sul Senato romano: ‘Senatores boni viri, senatus mala bestia’. Li’ dentro loro non sono piu’ liberi, devono per forza rispondere ai poteri forti’.

A cavallo del 95-96, mutuando forse dalla struttura di internet, Zanotelli lancia l’idea della Rete Lilliput. Lo fa durante una serie di incontri con alcune associazioni cattoliche, come ad esempio il gruppo Abele e la comunità romana di Capodarco. Fa sue ed elabora le riflessioni di Jeremy Brecher e Tim Costello nel loro libro. Dopo il suo ritorno in Italia, padre Alex diventa punto di riferimento del movimento new global e della Rete Lilliput pertecipando in prima persona alla organizzazione e gestione del Social Forum europeo di Firenze (6-10 novembre 2002), che sancisce la vittoria della linea di quelli si sono battuti, da Genova in poi, per eliminare la tentazione, da parte di minoranze del movimento new global, di scegliere la via violenta. A Firenze fu chiaro con le frange estreme ed espresse il concetto di civiltà della tenerezza: ‘La non violenza attiva non è pacifismo, è ben altra cosa. Ho cominciato leggendo Gandhi, Martin Luther King, Milani, Mazzolari e questi mi hanno aiutato a capire che era stato Gesù di Nazareth a praticare per primo la non violenza in quella Galilea schiacciata dall’imperialismo romano. Vi vorrei pregare, con tutto il cuore, di avere il coraggio di una scelta radicale di non violenza. Questo sistema è violento per natura. Noi dobbiamo costruire un sistema non violento, una civiltà della tenerezza’.

Padre Alex Zanotelli è nato a Livo (Trento) il 26 agosto 1938, fa parte dell’ordine missionario dei Comboniani di Verona, anche noto come ‘missionario di sinistra…’.

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