Ossa nella Nunziatura, trovati altri resti

Si tinge di giallo il ritrovamento di resti umani nelle Nunziatura. Dopo le prime ossa rinvenute accidentalmente, gli inquirenti hanno trovato altri resti umani nel corso di un nuovo sopralluogo nella struttura.

 Questi ultimi frammenti di ossa potrebbero risultare utili – se non decisivi – per l’identificazione delle persone morte e conservate in quel luogo. Alcuni reperti, quelli considerati più utili, sono stati inviati al Laboratorio di Genetica Forense dove saranno svolti gli esami per provare a estrarre e identificare il DNA.

 Dopo i primi esami sulle prime ossa rinvenute nella Nunziatura il bilancio è positivo o comunque promettente: i resti non hanno subìto danni eccessivi nel corso del tempo, anche se la conservazione nel terreno umido non rende facile il lavoro degli investigatori. Difficile risalire all’epoca del decesso, al sesso e all’età Ancora da sciogliere gli interrogativi principali, come la data o quantomeno l’epoca del decesso, l’età e il sesso della persona o delle persone rinvenute. Per risalire agevolmente a queste informazioni servirebbero strutture ossee importanti come ad esempio quelle del bacino.

Il rinvenimento delle ossa alla Nunziatura ha riacceso i riflettori sul caso di Emanuela Orlandi. Sembrerebbe priva di fondamento l’ipotesi secondo la quale i resti apparterrebbero alla moglie del custode dell’edificio, la quale non sarebbe scomparsa. I legali della famiglia Orlandi hanno chiesto lumi e continuano a seguire da vicino lo svolgimento delle indagini.

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