Oscar Damiani: ‘Ero alla stadio e in salvo grazie ad una porta ancora aperta’

‘Sto bene, ho avuto fortuna, perché sono riuscito ad uscire dallo stadio prima che chiudessero i cancelli, ho preso un taxi e sono tornato in albergo’. E’ questo il racconto dell’ex calciatore e procuratore sportivo Oscar Damiani, all’Adnkronos, presente in tribuna ieri sera allo stadio di Parigi per seguire l’amichevole tra Francia e Germania. Ho sentito questo boato fortissimo, due volte, ma nello stadio non abbiamo avvertito la gravità di quello che stava succedendo, anche se al momento del primo botto i giocatori si sono come fermati, ma poi non c’è stato nessun annuncio, per motivi di ordine pubblico, ma quando io sono uscito, 10 minuti prima della fine della partita, stavano chiudendo i cancelli, perché 80mila persone in giro per la città in quella situazione non avrebbero potuto controllarle, spiega Damiani. Io sono uscito appena in tempo, ho avuto la fortuna di trovare un taxi e sono tornato in città. E’ incredibile quanto avvenuto. Ho sentito alla radio quello che stava succedendo però non nella zona dove andavo io, stava accadendo tutto nel 10 arrondissement, mentre io andavo nella zona del centro dove non era successo niente, poi la città ovviamente è grande, ma per la strada non c’era nessuno ed era una cosa incredibile che il venerdì sera a Parigi non c’era una macchina per strada, quindi si capiva che era successo qualcosa di molto grave, poi abbiamo sentito tutto alla radio, racconta il procuratore sportivo. Allo stadio francamente non ci si è resi conto della gravità della situazione, anche se c’era un elicottero che girava sopra lo stadio, e i due boati avevano lasciato presagire qualcosa, ma direi una bugia se dicessi che pensavo a qualcosa di così grave, di solito esco sempre qualche minuto prima dallo stadio, aggiunge Damiani che si trova ancora nella capitale francese. Sono ancora a Parigi, mi auguro che gli aeroporti siano aperti e me ne tornerò al più presto. In tribuna c’era Hollande che è andato via con la scorta e tante personalità, ma nello stadio non si è percepita la gravità degli eventi e la gente era tranquilla e continuava a guardarsi la partita. Proprio in Francia si disputeranno gli Europei di calcio a giugno, ma Damiani non crede ci in quella occasione ci siano pericoli. ‘Gli Europei di calcio in Francia un pericolo in più?’.  Si, ma ad esempio tra quindici giorni c’è una riunione di Capi di Stato a Parigi, e i terroristi non colpiscono quando ci sono le manifestazioni di questo tipo, perché c’è un servizio d’ordine tale che è impossibile che succeda qualcosa.Colpiscono quando la guardia è bassa, del resto non puoi stare in stato di guerra per tutta la vita.Ad ogni modo è difficile passare con i kalashnikov e i caricatori allo stadio, c’è un servizio d’ordine e un controllo ferreo.

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