Oscar 2016, Di Caprio ce la fa. Trionfa Morricone

Leonardo Di Caprio alla sua quarta nomination conquista l’Oscar. Elegantissimo, prende fra le mani la statuetta che si è guadagnato con ‘Redivivo’ e conclude i ringraziamenti con un appello: ‘Vediamo tutti cosa sta succedendo con i cambiamenti climatici. Non scegliamo i nostri leader in base agli interessi di potere o all’appoggio che danno alle multinazionali, scegliamoli  perché difendano l’uomo e l’ambiente, le popolazioni indigene e i nostri figli. Non diamo per scontato questo pianeta. Io non davo per scontata questa serata’.  L ‘Oscar del miglior film va al ‘Caso Spotlight’, inchiesta giornalistica che portò alla denuncia dei preti pedofili di Boston: ‘Papa Francesco, è arrivato il momento di pensare ai bambini’, dicono dal palco del Kodak Theater i produttori e il regista Tom McCarthy. Trionfa Ennio Morricone con l’Oscar alla colonna sonora di ‘The Hateful Eight’ di Tarantino.   Un  Iñárritu record agguanta il suo secondo Oscar consecutivo da regista,   dopo ‘Birdman’, per ‘Redivivo’. La sorpresa è l’arrivo sul palco del Kodak Theatre del vicepresidente Joe Biden. Presenta Lady Gaga,  standing ovation per la sua ‘Til it happens to you’, e lancia la campagna contro gli stupri nei college, in sostegno delle vittime uomini o donne delle molestie sessuali. La sorpresa è la dedica alla comunità gay e lesbo dell’Oscar per la migliore canzone ‘Writing’s on the wall’, 007 Spectre,  ad opera di Sam Smith: ‘Credo di essere il primo gay dichiarato a vincere questa statuetta’. Alicia Vikander, Oscar come migliore attrice non protagonista per  ‘The Danish Girl’. Nell’edizione segnata dalle proteste per le mancate candidature degli attori afroamericani, fa impressione constatare quale impressionante distanza, ben oltre le miglia e il fuso orario, ci sia quest’anno fra noi e Los Angeles nella notte degli Oscar. Due film con le maggiori nomination raccontano uno la storia del primo transgender ‘The Danish Girl’ e l’attore protagonista Eddie Redmayne, già Oscar lo scorso anno, sfila sul red carpet, con la bellissima moglie, ricordando ai giornalisti che lo placcano: ‘Stiamo parlando di un film d’amore, sull’amore. Comunque l’attenzione sul tema va tenuta alta’. L’altro, ‘Carol’, parla di un amore lesbo, raccontato come scandaloso, già, ma negli anni Cinquanta. Alle protagoniste Cate Blanchett e Rooney Mara, lì al Kodak Theatre, non è che vengano fatte domande sull’opportunità della loro candidatura alla statuetta nelle stesse ore che precedevano la discussione della Cirinnà, o che venga loro chiesto al volo l’ultimo commento su cosa sia o non sia mai ‘contronatura’.  

Oscar al film: ‘Il caso Spotlight’

Oscar alla regia: Alejandro Gonzales Iñárritu per ‘Redivivo’

Oscar all’attore protagonista: Leonardo Di Caprio per ‘Redivivo’

Oscar all’attrice protagonista: Brie Larson per ‘Room’. La Larson è alla prima nomination, e ha 26 anni.

Oscar alla colonna sonora:  Ennio Morricone per ‘The Hateful Eight’ di Quentin Tarantino

Oscar all’attore non protagonista:  Mark Rylance per ‘Il ponte delle spie’.

Oscar all’attrice non protagonista:  Alicia Vikander, 27 anni, svedese, la moglie del primo trans della storia Eddie Redmayne in ‘The Danish Girl’.

Oscar alla sceneggiatura: vince la statuetta per la sceneggiatura  originale ‘Il caso Spotlight’, sullo scandalo dei preti pedofili a Boston; la migliore sceneggiatura originale è quella di ‘La grande scommessa’, sulle banche e i disastri finanziari.

Oscar al film straniero: ‘Il figlio di Saul’ di Laszlo Nemes

Oscar alla fotografia: ‘Redivivo’,  Emmanuel Lubezki per ‘Redivivo’

Oscar agli effetti visivi: ‘Ex Machina’.

Oscar al cartone animato: ‘Inside Out’.

Oscar al montaggio: ‘Mad Max: Fury Road’, prima nomination e primo Oscar a Margot Sixel

Oscar al sonoro: ‘Mad Max: Fury Road’

Oscar al montaggio sonoro: ‘Mad Max:Fury Road’

Oscar ai costumi: ‘Mad Max: Fury Road’, ricevuto dalla creatrice Jenny Beavan

Oscar alla scenografia: ‘Mad Max: Fury Road’

Oscar al trucco e acconciatura: ‘Mad Max: Fury Road’.

Oscar alla canzone: ‘Writing’s on the wall’ di Sam Smith, da ‘007 Spectre.

Oscar al documentario: ‘Amy’, su Amy Winehouse

 

 

imm

 

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