Orrore a Cleveland: scoperti tre corpi di donne chiusi in sacchi spazzatura

Cleveland ancora una volta teatro di sangue. A maggio la scoperta di tre giovani donne segregate in casa da anni e ridotte in schiavitù da un orco. Una storia che ha fatto rabbrividire il mondo e che si pensava non potesse conoscere eguali. E invece no. Oggi la polizia ha scoperto sempre a Cleveland tre corpi umani imballati in grandi sacchi della spazzatura, e tutto fa pensare che l’assassino sia un emulo di un altro feroce serial killer che nel 2011 è stato condannato a morte per aver fatto a pezzi 11 donne.

Il primo corpo, di una donna, è stato trovato in un garage venerdì dalla polizia, che era stata allertata dagli abitanti della zona a causa di un forte, nauseante odore che aleggiava sull’isolato. Lo stesso giorno, al termine di un breve assedio, é stato arrestato un uomo pregiudicato per reati sessuali. E’ stato identificato come Michael Madison, di 34 anni. Al momento non sono state formulate contro di lui incriminazioni, ma sembra che abbia lasciato intendere che potevano esserci altre vittime e il giorno dopo, a breve distanza dal garage, la polizia ha trovato altri due corpi, uno nel giardino e uno all’interno di una casa disabitata. Secondo quanto ha reso noto la polizia, tutte e tre le vittime sono state trovate rannicchiate in posizione fetale e in avanzato stato di decomposizione tale che, al momento, non è stato possibile stabilire con certezza il sesso di due di esse.

Secondo i primi rilievi, la loro morte risalirebbe a sei-dieci giorni fa. Il sindaco di East Cleveland, Gary Norton, ha parlato di tre donne afroamericane. Uno dei corpi è stato ritrovato interamente svestito, uno indossava una giacca verde con un cappuccio e il terzo un top leopardato viola. Uno dei corpi avrebbe inoltre un fiore rosa tatuato sul femore sinistro. Nel corso degli interrogatori è emerso che Madison potrebbe essersi ispirato alla terribile vicenda di Anthony Sowell, un ex marine noto come ‘il mostro di Cleveland’ o anche ‘lo strangolatore’, perché nella sua casa nell’ottobre 2009 furono rinvenuti i cadaveri di undici donne tra i 25 e i 52 anni. Le carte del processo parlano di un uomo che attirava le donne in casa per poi violentarle e strangolarle. I cadaveri venivano quindi sotterrati in giardino, dove gli investigatori hanno anche trovato un sacchetto di plastica contenente un teschio. Ma alcuni corpi sono stati rinvenuti anche sul pavimento dell’ultimo piano della casa e in un armadio. Ora Sowell è nel braccio della morte di un carcere in attesa dell’esecuzione.

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