Dal 3 all’8 marzo il Teatro Vascello ospita Orlando, adattamento teatrale del celebre romanzo di Virginia Woolf. Lo spettacolo, diretto da Andrea De Rosa su drammaturgia di Fabrizio Sinisi, nasce dall’intreccio tra il romanzo Orlando (1928) e il carteggio tra Woolf e Vita Sackville-West, pubblicato nel volume Scrivi sempre a mezzanotte. La produzione è firmata da TPE – Teatro Piemonte Europa e vede in scena, sola per circa sessanta minuti, l’attrice Anna Della Rosa, vincitrice del Premio Hystrio all’Interpretazione 2025.
La scenografia, curata da Giuseppe Stellato, rapisce fin dal principio: un prato verde domina la scena, con una grande quercia al centro. Ai suoi piedi lo spettatore, entrando in sala, trova l’attrice già seduta, in attesa, quasi immersa in un tempo sospeso. A tratti fogli bianchi cadono dall’alto, dapprima isolati, poi sempre più numerosi, fino a trasformarsi in una vera e propria pioggia di carta. Il suono che accompagna questo momento richiama quello di una pioggia reale, creando un’atmosfera suggestiva che avvolge il pubblico e lo trasporta in una tempesta di parole, suoni ed emozioni.
Il monologo è interamente affidato alla presenza scenica di Anna Della Rosa, che attraversa con naturalezza e intensità i secoli, i generi e i molteplici stati emotivi del personaggio creato da Woolf. Dotata di grande energia e di un impeccabile controllo della tecnica vocale e attoriale, l’attrice riesce a restituire al pubblico un’interpretazione allo stesso tempo poetica e concreta. La sua performance mantiene costante l’attenzione dello spettatore, guidandolo attraverso un viaggio che intreccia riflessione e immaginazione.
La regia di Andrea De Rosa costruisce uno spazio scenico essenziale ma fortemente evocativo, in cui parola, musica e gesto dialogano continuamente. Le suggestioni sonore, che richiamano la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Pëtr Il’ič Čajkovskij, contribuiscono a creare una dimensione emotiva profonda, capace di accompagnare le trasformazioni del protagonista lungo il fluire del tempo.
L’adattamento del romanzo risulta particolarmente riuscito nel mettere in luce alcuni dei temi più significativi dell’opera di Virginia Woolf: l’amore, la vita, l’identità di genere e il continuo attraversamento dei secoli. Attraverso il corpo e la voce dell’attrice, il personaggio di Orlando diventa così il simbolo di una metamorfosi costante, di un’identità che si trasforma e si ridefinisce nel tempo.
Ne nasce uno spettacolo intenso e suggestivo, capace di restituire tutta la modernità del capolavoro di Woolf e di parlarne con forza anche al pubblico contemporaneo. Grazie alla regia attenta e alla potente interpretazione di Anna Della Rosa, Orlando si conferma come un viaggio teatrale affascinante tra letteratura, memoria e identità.
Elena Andreuzzi
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