ORGANIZZANDO, prosegue la rassegna di concerti d’organo nella Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma

Prosegue l’ottava edizione di Organizzando 2026, l’originale e consolidata rassegna organistica della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti articolata in tre concerti, mercoledì 6, mercoledì 13, mercoledì 20 maggio (ore 20.00 a ingresso gratuito) che si svolgono presso i solenni spazi della Basilica dei Santi XXII Apostoli di Roma (Piazza dei Santi Apostoli, 51) che vanta la grandiosa facciata in stile neoclassico di Giuseppe Valadier, gli affreschi di Antoniazzo Romano e del Baciccia, il monumentale organo Mascioni opus 369, costruito nel 1925 e ampliato nel 1955.

Efisio Aresu, Davide Bucci, Antonio Pantalone, tre importanti organisti della scena nazionale, sono i protagonisti dei concerti, con programmi che attraversano la grande tradizione organistica nel corso dei secoli, spaziando da Bach a Brahms, da Mendelssohn a Vaughan Williams, da Reger a Vierne, toccando autori contemporanei come lo stesso Bucci o Paolo Palazzo.

La rassegna prosegue mercoledì 13 maggio (ore 20.00) con Davide Bucci che presenta al pubblico Tenebrae: L’oscurità E Lo Squarcio, un itinerario organistico in 4 miniature che si sviluppa come un cammino ascensionale, un’architettura sonora che muove dalle ombre del dramma verso la pienezza della luce uniti dal fil rouge della narrazione pasquale, spaziando fra Mendelssohn, Palazzo, Haselböck, Peeters e Reger.

Il programma si sviluppa come un cammino ascensionale, un’architettura sonora che abita il tempo sacro della Pasqua muovendo dalle ombre del dramma verso la pienezza della luce. Il motto latino Post Tenebras Lux non è qui solo un riferimento teologico, ma la chiave di lettura di un percorso artistico che attraversa epoche e stili diversi — dal rigore romantico di Mendelssohn al sinfonismo di Vierne — uniti dal filo rosso della narrazione pasquale.

Il concerto si apre con la gravitas del do minore di Mendelssohn, forma classica che nella tradizione organistica evoca severità e attesa inquieta che viene “frantumata” in Paolo Palazzo, e che con Davide Bucci agisce come un’eco moderna e sospesa. Le architetture sonore si fanno intime e raccolte, riflettendo il silenzio del Sabato Santo fra linee melodiche di nobile accettazione di Marco Enrico Bossi e la luminosità sommessa fra Williams ed Haselbök. Il terzo quadro segna il superamento delle tenebre fra Flor Peeters e la sapienza contrappuntistica di Domenico Bartolucci. Il percorso culmina in un’esplosione di suono e colore fra la monumentalità di Max Regere e lo straordinario virtuosismo e timbrica cangiante di Louis Vierne.

Davide Bucci, classe 1992 ha compiuto i suoi studi presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra a attualmente il biennio specialistico presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, approfondendo la direzione d’orchestra e il repertorio vocale da camera.

È organista del Coro della Diocesi di Roma diretto da mons. Marco Frisina e Music Director per la comunità americana affiliata al Bishops’ Office for United States Visitors to the Vatican. Svolge attività compositiva principalmente in ambito liturgico e approfondisce l’accompagnamento del canto gregoriano nei suoi aspetti compositivi e improvvisativi. È attivo anche come direttore di coro e come organista ha preso parte a importanti celebrazioni per il Vicariato di Roma, la CEI e in Vaticano alla presenza di Sua Santità Papa Francesco e di Papa Leone XIV. Svolge attività concertistica in Italia e all’estero, partecipando a festival e rassegne internazionali. Dall’aprile 2022 è organista della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore e della Cappella Musicale Liberiana in Roma, che recentemente l’ha visto protagonista per l’apertura della Porta Santa in occasione dell’Anno Santo 2025.

Organizzando 2026 si conclude mercoledì 20 maggio ospitando, per la prima volta, Antonio Pantalone con L’organo sinfonico, un viaggio attraverso le infinite possibilità timbriche e coloristiche dell’organo sinfonico, capace di fondere eleganza, virtuosismo e ricchezza timbrica in un unico, affascinante affresco sonoro, fra trascrizioni e pagine originali del repertorio organistico.

Il programma si apre e si chiude con tre movimenti da “Le Tombeau de Couperin” di Maurice Ravel, nelle trascrizioni di Pantalone stesso e Robin (Preludio, Minuetto e Toccata) che mettono in luce la brillantezza e la versatilità dello strumento. Al centro dialogano due grandi pagine di Max Reger – l’Introduzione e Passacaglia in re minore e il lirico Momento musicale – con il virtuosismo di Louis Vierne (Scherzo dalla Sinfonia n° 2) e Maurice Duruflé (Corale variato sul tema del Veni Creator). Quest’ultimo, ispirato al canto gregoriano, crea un affascinante intreccio tra l’antica melodia e lo stile francese del Novecento. Completano il programma due perle impressioniste di Claude Debussy: il celeberrimo Clair de lune e il Passepied, tratti dalla “Suite bergamasque”, trascritti da Cellier e Pantalone.

Antonio Pantalone, classe 1997, diplomato con il massimo dei voti e la lode in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara sotto la guida del M° Pappagallo, ha seguito numerosi corsi di perfezionamento e masterclass. Vincitore del 1° Premio al Concorso Organistico Internazionale “Fiorella Benetti Brazzale – Città di Vicenza” e del 2° premio (1° non assegnato) al Concorso Organistico Internazionale “Rino Benedet”. Ha collaborato come continuista con l’orchestra Novi Toni Comites. Attualmente risiede a Roma, dove si dedica all’insegnamento e svolge attività di organista presso la chiesa di S. Vigilio e le basiliche dei SS. Ambrogio e Carlo al Corso e di S. Maria degli Angeli e dei Martiri.

Si ringrazia la Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, proprietaria della Chiesa di SS. XII Apostoli

La Basilica e l’organo
La Basilica intitolata ai 12 principali discepoli di Gesù, è l’unica basilica di Roma che non sia stata costruita su edifici romani preesistenti utilizzando però materiali di spoglio. Fondata con ogni probabilità nel VI secolo da papa Pelagio, distrutta da un terremoto a metà del Trecento, è stata ristrutturata nel XV secolo da Martino V. All’inizio del Settecento la chiesa fu riedificata dalle fondamenta da Clemente XI che affidò i lavori a un gruppo di architetti tra cui Carlo Fontana e il figlio Francesco. La facciata neoclassica è stata realizzata da Giuseppe Valadier (1827) e celata dal portico quattrocentesco, realizzato da Baccio Pontelli, che si estende con nove arcate su due ordini. Le arcate del secondo ordine furono chiuse alla fine del Seicento da Carlo Rainaldi, che aggiunse anche la balaustrata con le statue di Cristo e dei dodici apostoli. L’interno, solenne e severo, ospite preziose opere di Antoniazzo Romano e alcuni rilievi tombali del XV secolo oltre all’ammirato affresco sulla volta con il Trionfo dell’Ordine Francescano del Baciccio (1707), il monumento funebre di papa Clemente XIV di Antonio Canova (1787) e il grande affresco di Giovanni Odazzi con la Caduta degli angeli ribelli, di straordinario effetto illusionistico.  L’organo principale della Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma è il Mascioni opus 369, costruito nel 1925 e ampliato nel 1955, uno strumento a trasmissione elettrica con 32 registri, situato in due sezioni: dietro l’altare maggiore e in una cassa barocca del 1726 sulla parete destra del presbiterio.

Ingresso gratuito senza prenotazione
Informazioni www.concertiiuc.it06.3610051/2


MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2026 ORE 20.00

DAVIDE BUCCI organo
Post Tenebras Lux: architetture sonore verso la luce
Tenebrae: l’oscurità e lo squarcio
Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)
Preludio e Fuga in do minore, op. 37 n. 1
Paolo Palazzo (1979-)
Velum templi scissum est, Toccata in si minore per organo
Davide Bucci (1992-)
Improvvisazione organistica

In expectatione: la meditazione nel silenzio
Marco Enrico Bossi (1861-1925)
Résignation, op. 104 n. 4
Ralph Vaughan Williams (1872-1958)
Organ Prelude on Rhosymedre
Hans Haselböck (1928-2021)
König Jesu Christe n. 3

Alleluia: L’aurora e la gioia di Maria
Flor Peeters (1903-1986)
Symphonic Fantasy on an Eastern Gregorian Alleluia, op. 13
Domenico Bartolucci (1917-2013)
Fuga sul tema “Regina Coeli” dal Trittico Mariano

Lux: L’apoteosi della luce
Max Reger (1873-1916)
Te Deum Laudamus, op. 59 n. 12
Louis Vierne (1870-1937)
Hymne au soleil, op. 53 n. 3

Mercoledì 20 maggio 2026 ore 20.00
ANTONIO PANTALONE
organo
L’organo sinfonico
Maurice Ravel (1875-1937)
Le Tombeau de Couperin: Prélude in mi minore (trascr. Pantalone)
Max Reger (1873-1916)
Introduzione e Passacaglia in re minore, WoO IV/6
Momento musicale, op. 69 n. 4
Louis Vierne (1870-1937)
Sinfonia op. 20 n. 2: Scherzo
Maurice Duruflé (1902-1986)
Corale variato sul tema del Veni Creator op. 4
Maurice Ravel
Le Tombeau de Couperin: Minuetto in mi minore (trascr. Pantalone)
Claude Debussy (1862-1918)
Suite bergamasque: Clair de lune in re bemolle maggiore (trascr. Cellier/Pantalone)
Suite bergamasque: Passepied in fa diesis minore (trascr. Pantalone)
Maurice Ravel
Le Tombeau de Couperin: Toccata in mi minore (trascr. Robin)

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