Onu, Merkel difende il multilateralismo: “Chi pensa di farcela meglio da solo si sbaglia”

La cancelliera tedesca Angela Merkel e’ tornata a difendere il multilateralismo nel videomessaggio che ha inviato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in corso al Palazzo di vetro di New York per celebrare il 75mo anniversario dell’istituzione dell’Onu. In particolare, Merkel ha affermato che, troppo spesso, “le Nazioni Unite devono restare indietro rispetto ai propri ideali perche’ gli interessi dei singoli membri impediscono al sistema dell’ordine internazionale di funzionare come dovrebbe”. Tuttavia, ha evidenziato la cancelliera, “chiunque pensi di poter farcela meglio da solo, si sbaglia. Il nostro benessere e’ condiviso. E cosi’ anche la nostra sofferenza. Siamo un mondo”. Per il quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”, si tratta di una dura critica nei confronti dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu che hanno bloccato con il loro diritto di veto diversi progetti di risoluzione. Merkel non ha fatto alcun riferimento esplicito, a differenza del presidente degli Stati Uniti, che ha accusato piu’ volte Russia e Cina, sebbene la sua stessa amministrazione adotti politiche isolazioniste. Secondo Merkel, le Nazioni Unite possono funzionare “solo se i loro membri membri sono d’accordo”.

La cancelliera ha, quindi, ribadito che “troppo spesso il Consiglio di sicurezza dell’Onu e’ bloccato quando si tratta di decisioni nette. Abbiamo bisogno di riforme”. L’Onu dovrebbe, infatti, evolversi per affrontare le sfide globali del 21mo secolo. Per Merkel, la pandemia di coronavirus e’ un esempio di come “i problemi globali oltre i confini nazionali e a tutti i livelli richiedano comprensione e cooperazione”. Allo stesso modo, “nonostante le battute d’arresto, bisogna fare tutto il possibile per trovare risposte comuni e sostenibili” anche per le questioni di sicurezza piu’ difficili, come la Libia o “la tragedia” in Siria. In tale prospettiva, ha dichiarato Merkel, la Germania e’ pronta a continuare ad assumersi la responsabilita’, “volentieri anche in un Consiglio di sicurezza allargato”. Il riferimento e’ all’iniziativa del governo federale per la riforma dell’organo esecutivo dell’Onu, in cui alla Germania venga assegnato un seggio permanente. Da gennaio del 2019 per i successivi due anni, il paese e’ membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu, di cui ha esercitato la presidenza di turno a luglio scorso.

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