Omicidio giornalista irlandese: arrestati due sospetti terroristi

Per l’omicidio della giornalista nordirlandese Lyra McKee, 29 anni, avvenuto a Londonderry, il 18 aprile, sono stati arrestati due ragazzi di 18 e 19 anni, riporta Ansa, citando la BBC online.

La giovane giornalista era stata uccisa giovedì sera, mentre seguiva i violenti scontri scoppiati in città nella notte. Nella serata di venerdì 19 aprile, le forze dell’ordine avevano pubblicato il filmato delle telecamere a circuito chiuso, che avevano ripreso il momento in cui la giornalista veniva raggiunta dai proiettili sparati da un uomo con il viso coperto, riporta Il ‘Corriere della Sera’. La polizia ha 14 giorni di tempo prima di decidere se procedere con l’incriminazione dei due giovani, secondo la legge sul terrorismo.

La morte di Lyra McKee, giornalista in ascesa e paladina dei diritti LGTB, ha causato sconcerto nell’Irlanda del Nord e nel Regno Unito. Venerdì sera si è tenuta una veglia nella zona di Creggan di Londonderry, a cui hanno partecipato i rappresentanti dei sei maggiori partiti della regione, uniti nel cordoglio e nello sdegno per l’omicidio della giovane reporter. Secondo alcune fonti, gli scontri di Londonderry sarebbero esplosi dopo alcune perquisizioni della polizia in diverse abitazioni di presunti terroristi della New IRA nelle aree di Mulroy Park e Galliagh. “Derry, questa notte. Follia totale”, è stato l’ultimo tweet pubblicato da Lyra Mckee prima di essere uccisa.

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