"Al lavoro, perché nessuno sia dimenticato. #PrimagliItaliani!", cosi' Matteo Salvini postando una foto sul suo profilo twitter sull'incontro con Giorgia Meloni e Antonio Tajani. +++ TWITTER/MATTEO SALVINI +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

Oggi vertice del centrodestra, sul tavolo gli Stati generali

Si apriranno venerdì pomeriggio, a Villa Pamphili, gli stati generali dell’economia convocati dal premier Giuseppe Conte. Il calendario degli incontri, che si dipaneranno fino alla prossima settimana nell’arco di quattro o cinque giornate, è in fase di elaborazione ma dovrebbe partire, venerdì, dai rappresentanti dell’opposizione.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta proseguendo gli incontri con i ministri del suo governo sul piano di Rilancio e in vista degli stati generali dell’economia, che dovrebbero prendere il via venerdì. Tra la mattina e il pomeriggio numerosi i colloqui: Lorenzo Guerini, Roberto Speranza, Vincenzo Spadafora, Stefano Patuanelli, Nunzia Catalfo, Alfonso Bonafede, Elena Bonetti, Lucia Azzolina, Francesco Boccia e Sergio Costa. Sono stati intanto preallertati per un incontro, ma non ancora convocati, i capigruppo dei partiti di maggioranza, che potrebbero a questo punto andare a Palazzo Chigi domani.

Sabato dovrebbe essere il giorno dedicato ai colloqui di profilo europeo e internazionale, con il collegamento in videoconferenza, tra gli altri, della presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen e del presidente del Parlamento europeo David Sassoli, rispondendo all’invito del governo italiano, per parlare della dimensione economica europea.

Lunedì 15 dovrebbero iniziare i colloqui con le parti sociali, che potrebbero richiedere più di una giornata di lavoro.

E’ prevista nel tardo pomeriggio di oggi una riunione dei vertici del centrodestra per decidere la linea comune da tenere sugli Stati Generali. L’incontro, a cui prenderanno parte Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini servirà anche per tornare a discutere delle candidature per le elezioni regionali. Tra i nodi ancora da scogliere il via libera definitivo alla corsa di Raffaele Fitto in Puglia e Stefano Caldoro in Campania. Due nomi su cui la Lega fa resistenza.

‘Che io sappia Conte non mi ha invitato agli Stati Generali. Sono molto incuriosita di questi Stati Generali. Lui è molto furbo e scaltro: chiede sempre il dialogo sul provvedimento successivo a quello di cui si parla. Questo non torna. Noi ora stiamo presentando gli emendamenti al dl rilancio ma lui non ci invita per parlare di questo. Io voglio parlare di quello che si sta decidendo ora’. così Giorgia Meloni a ‘L’Aria che tira’, su La7. Se Conte dovesse chiamarla oggi per invitarla, ci andrà? ‘Ne voglio parlare anche con gli alleati’, ha replicato Meloni che ha aggiunto: ‘Quando mi arriva l’invito valuto. Bisogna capire che tipo di invito è e per fare cosa.

Da Conte ho ricevuto un messaggino» di invito agli Stati generali «diceva: “venite a esporre le vostre idee”». Lo ha detto Matteo Salvini a “L’aria che tira” su La7.

Ci andrà? Gli chiede Myrta Merlino e lui: «Cerchiamo di capire com’è, dov’è, di cosa si parla, con chi…È bizzarro: gli italiani pagano il Parlamento non le ville. Rispondo per educazione: ti faremo sapere chi viene quando ci spiegherete cos’è», ha aggiunto.

“Parlerò con i nostri alleati, sono sicuro che si debba andare”. Silvio Berlusconi ha rotto gli indugi in collegamento con Bianca Berlinguer a Cartabianca, accettando a nome di Forza Italia l’invito di Giuseppe Conte per gli Stati generali dell’economia. Che dovrebbero partire venerdì e andare avanti fino al 21 giugno, con tanto di presenza di ospiti internazionali del calibro di Ursula von der Leyen. Il premier punta a fare le cose in grande, d’altronde sa di non potersi permettere ulteriori passi falsi, dopo le tensioni generate all’interno della maggioranza – e in particolare nel Pd – per non aver coinvolto la squadra di governo nella decisione di organizzare gli Stati generali.

Berlusconi continua a sposare la linea dell’unità richiesta dal presidente Sergio Mattarella, ma gli alleati del centrodestra non hanno ancora sciolto le riserve sulla loro partecipazione. Oggi dovrebbe essere presa una decisione definitiva sull’invito del premier Conte: “Sono sicuro che si debba andare – ha insistito Berlusconi – decideremo una linea comune e dovremo partecipare ad un appuntamento che, pur tardivamente, va nella strada che abbiamo indicato”. Il Cavaliere si auspica che stavolta quello nei confronti dell’opposizione non sia soltanto un atto formale, ma incontra le resistenze di Giorgia Meloni: “Gli Stati generali a casa mia si fanno in Parlamento. A me non interessa cosa farà il governo, anche perché questo esecutivo prima va a casa e ci consente di votare e meglio è”. Appare invece più possibilista Matteo Salvini: “Non son ancora nulla, ma se mi invitano da persona educata vado a portare proposte”. La sensazione quindi è che il centrodestra ci sarà agli Stati generali, ma prima è atteso un confronto risolutore tra i tre leader. 

Partecipazione agli Stati generali, manifestazioni di piazza del centrodestra, con particolare riferimento a quella annunciata per il prossimo 4 luglio, utilizzo del Mes. Sono i temi oggetto di un botta e riposta a distanza andato in onda ieri sera tra il segretario della Lega, Matteo Salvini, e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ospiti praticamente in contemporanea, il primo su La7 a ‘Di Martedì’, il secondo su Raitre a ‘Cartabianca.

“Non so ancora nulla, non so dove, come, quando e perché, poi vado, per carità”, ha affermato il leader del Carroccio a proposito degli Stati Generali.  “Domani parlerò con i nostri alleati, sono sicuro -la posizione dell’ex premier- che si debba andare. Decideremo una linea comune e dovremo partecipare ad un appuntamento che, pur tardivamente, va nella strada che abbiamo indicato. Speriamo che stavolta l’ascolto non sia soltanto un atto formale”.

Nette le distanze sul Mes, uno strumento da utilizzare, che, “come ha ricordato Carlo Cottarelli ci farà risparmiare 500 milioni di interessi”, ha sottolineato Berlusconi. “Il Mes tra tre mesi non esisterà più, perché nessun Paese lo adotta, ne parleremo anche con Berlusconi, non c’è problema”, la posizione di Salvini, che in varie circostanze ha sottolineato che su questo argomento il leader di Forza Italia si esprime come Matteo Renzi. “Non ho mai detto che Salvini parla come i Cinquestelle perché anche loro sono contro il Mes”, la replica a distanza dell’ex premier.

Infine la manifestazione del centrodestra programmata per il prossimo 4 luglio. Freddo Berlusconi: “Ogni espressione civile e composta del popolo è un diritto costituzionale e una legittima espressione di democrazia. Era meglio rimandare sia la manifestazione passata che quella prossima” del 4 luglio del centrodestra, che “dobbiamo mettere ancora a punto. Però se la faremo occorrerà attenzione assoluta a non creare assembramenti e a non dismettere le mascherine”.

“Gli italiani -la replica di Salvini alle critiche che gli sono state rivolte all’indomani della manifestazione del 2 giugno- hanno dimostrato un enorme buon senso, però vogliono ritornare a vivere con cautela, a distanza, con le mascherine. E’ curioso che ci abbiano crocifissi per delle manifestazioni pacifiche, pulite, ordinate, mascherinate il 2 giugno, quando prima e dopo a sinistra hanno combinato la qualunque in qualunque piazza, senza che su mezzo giornale ci fosse mezza critica. Posso mentre parlo con una persona abbassarmi la mascherina?”.

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