“Oceania” conquista la palma di film più visto di Capodanno. Ecco perchè

“Oceania” è il film in testa alle classifiche di Capodanno: con 2 milioni 929 mila euro e in aumento del 73%,
Il film d’animazione Disney tiene salda la testa della classifica dei film più visti nel passato finesettimana, conquistando grandi e piccini con una bella favola ecologista, che racconta con brio le origini del popolo polinesiano.
“Oceania”, il cui titolo originale è in realtà “Moana”, che in lingua polinesiana significa “ mare ed Oceano “ (ed è stato cambiato nel nostro paese, per evitare imbarazzanti associazioni mentali) è uscito il 22 dicembre ed ha incontrato subito il favore del pubblico, che si è appassionato a questa storia che celebra gli usi, i costumi, la musica e le leggende del mondo polinesiano. Ma quali sono le ragioni di questo successo?
moana-puaLa trama vede al centro una giovane principessa di nome Vaiana, che non attende più il principe azzurro per essere salvata, ma che è artefice del proprio destino, e vuole essere lei a salvare la sua isola e ridare speranza al suo popolo. Questo conferma la tendenza sempre più frequente nei film Disney, con esempi recenti come “Rebel” o “Frozen“, di sviluppare l’intreccio intorno ad eroine femminili coraggiose ed indomite, che hanno ben altre aspirazioni rispetto a Biancaneve e Cenerentola, il cui unico sogno è l’amore di un principe. Non più quindi “principessine tutte trine e leggiadria”, ma ragazze” toste” con una loro missione da compiere. Ma qual’ è la missione di Vaiana? Vaiana è la figlia del capo di una tribù indigena che vive a Motunui, una verdissima e florida isola dell’Oceano Pacifico. Vaiana ha da sempre avuto in se il richiamo per l’avventura e la voglia di esplorare l’oceano, ma questa sua vocazione è sempre stata sempre frenata da suo padre, che aveva già deciso dalla nascita il suo destino: succedere al trono e diventare capotribù. Tuttavia il richiamo del mare è troppo forte per la nostra eroina e poco dopo essere stata incoronata capotribù a seguito di alcuni eventi che minacciano la sua comunità, Vaiana decide di lasciare la sua isola ed il suo popolo, per esplorare l’oceano alla ricerca del semidio Maui, e costringere quest’ultimo a riportare al suo posto il cuore di Te Fiti, la divinità che ha generato la vita nel mondo, in modo da permettere a Motunui ed alla terra di scampare ad un futuro catastrofico di fame e carestia.

Questo film è dunque la storia di un avventuroso viaggio nell’ oceano, un viaggio di formazione e di scoperta in cui la giovane ragazza si trasformerà in una donna, e troverà se stessa prima di tutto, sullo sfondo c’è la narrazione della vera storia di come il popolo polinesiano è giunto nelle isole e delle leggende e credenze che permeano questa antica civiltà.
Oceania I registi Ron Clements e John Musker infatti prima di fare il film hanno viaggiato in lungo e in largo nelle isole del Pacifico, per studiare i luoghi con i loro occhi e conoscere questi popoli da vicino. I registi hanno studiato le tradizioni e la storia polinesiani e parlato con la gente del posto per comprendere a fondo questa cultura, ciò ha conferito una maggiore accuratezza al tutto, regalando solidità e verosimiglianza alla vicenda narrata nella pellicola. E questa attenzione si è tradotta sin dalle prime scene in un’ ossessiva cura per i dettagli e persino la leggenda di “Tefiti” e alcuni i personaggi del film sono effettivamente ripresi da un mito delle civiltà Maori del Pacifico tanto che Maui e Te Fiti stessa sono dèi presenti veramente nella cultura Maori. Degna di menzione a questo proposito, è la capacità del film di tratteggiare perfettamente il profondo legame di questo popolo con l’ Oceano, che è vissuto al pari di una divinità o di un compagno fedele, che unisce tutti i popoli dell’Oceania, al punto da prendere vita e divenire nella pellicola Disney uno dei personaggi chiave della trama.

OceaniaIl film è un vero capolavoro che commuove, diverte e coinvolge. riuscendo a veicolare a vari livelli messaggi etici importanti come: il rispetto per l’ ambiente, il valore del nostro passato e delle nostre origini per scoprire chi veramente siamo e dove vogliamo andare, la forza delle tradizioni come fondamento dell’identità degli individui, ma anche la necessità di seguire i propri sogni prima di tutto, e la forza delle nostre vocazioni per la vera realizzazione di se stessi. Inoltre è anche la storia di una nonna e di una ragazzina, e di quel legàme speciale che c’è tra di loro : il personaggio della nonna Tala, è una sorta di mentore un po’ folle, che riesce a vedere oltre la superficie ed intuire il grande destino che attende la nipote. Bello anche il riferimento a quella sensibilità unica che fa meravigliare gli animi puri per la bellezza del creato e fa vedere con occhi sempre stupiti: quello sguardo che i bambini condividono con i pazzi e che non a caso accomuna anche la nonna e Vaiana.

Azzeccato anche il personaggio di Maui il dio coprotagonista, un simpatico sbruffone ( sotto sotto in cerca di affetto e attenzioni), che passerà da antagonista ad aiutante, compiendo anch’ egli un viaggio di auto-miglioramento che lo porterà a riscoprire l’ importanza di saper valicare i propri egoismi in nome di un bene più grande e dell’ amicizia aldilà del narcisismo. Insomma un film che offre varie letture e che va ben oltre ciò che ci si attenderebbe da un film per bambini perché Oceania è molto di più. John Lasseter, cofondatore di Pixar e punto di riferimento per chiunque faccia animazione, è tra i produttori di questo film, garantendo già con il suo nome, l’elevata qualità tecnica della produzione.

Ed in effetti i background che riproducono i paesaggi esotici delle isole sono realistici al punto da sembrare a tratti riprese filmate dal vero, il rendering degli oggetti è perfetto, la cura maniacale delle superfici sabbiose, dei dettagli degli abiti e dell’acqua dell’ oceano, le animazioni fluide e naturalistiche , e le musiche originali coinvolgenti e perfettamente interpretate anche nel doppiaggio italiano rendono Oceania uno dei film d’animazione più riusciti degli ultimi anni.
OceaniaDa sottolineare infatti che nella versione italiana il fim è impreziosito da un doppiaggio di tutto rispetto: la bravissima ed ironica attrice Angela Finocchiaro è Nonna Tala, unita alla nipotina anche da un profondo legame con l’oceano. Il cantautore e pianista Raphael Gualazzi è Tamatoa, un enorme granchio narcisista e amante della ricchezza, che vive nel regno dei mostri. La giovane cantante di X factor Chiara Grispo è invece la voce che dà vita alle canzoni di Vaiana, mentre nei titoli di coda, la cover in italiano “Prego” (nella versione originale “You Are Welcome”) è interpretata da Rocco Hunt e dalla voce soul di Sergio Sylvestre.

Merita una menzione speciale il bellissimo cortometraggio, che ormai tradizionalmente precede ogni film Disney e che in questo caso senza una sola parola di dialogo, lancia una critica alla vita alienante di molti, che oggi per troppo paura di morire si dimenticano di vivere, appiattendosi in un lavoro monotono e una vita senza emozioni… ma è sempre un film Disney, per cui il lieto fine è immancabile, ed il corto finisce bene, lanciando un bellissimo messaggio di speranza, che esorta a godersi la vita in ogni sua piccola sfaccettatura come fosse un dono.
Una vera perla, una delle tante di cui potrete godere andando al cinema a vedere il meraviglioso “Oceania”.

Valentina Franci

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