Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Merkel: Grecia sta superando la crisi

 

Giornata decisamente positiva per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha chiuso in crescita del 4,90% a 14.811 punti.

La chiusura in rialzo, conclude una seduta contrassegnata dal segno +.  Il Ftse Mib ha infatti guadagnato 3,12% a 14.559 punti e il Ftse All Share il 2,99% a 15.321 punti. A guidare i rialzi è stata  Intesa SanPaolo (+4,93%), seguita da Enel (+3,84%), Generali (+2,97%). Tra gli altri bancari ben comprate Unicredit (+2,91%), Ubi Banca (+2,58%), Mps (+2,5%). Bpm sale del 2,03% con il cda chiamato a deliberare sull’entità dell’aumento e sulla governance. Prosegue la corsa di Fiat ed Exor (+2,7%), più deboli le Industrial (+0,6%).

Grecia, piano privatizzazioni ok: – La Grecia è sulla “buona strada” con il piano di “privatizzazioni” e le “riforme politiche e amministrative”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, a Berlino.

Serve però  più solidarietà nell’eurogruppo. “La situazione è difficile, perché la strada dal’Unione dei debiti all’unione della stabilità richiede una maggiore solidarietà all’interno dell’Unione europea e dell’eurogruppo”, ribadisce la Merkel.

Papandreou, stiamo investendo su punti di forza:  “Noi stiamo prendendo in prestito risorse per poi ripagare, noi stiamo investendo sui nostri punti di forza. Abbiamo già raggiunto molto”. Lo ha detto il premier greco Giorgio Papandreou a Berlino, intervenendo alla conferenza del Bdi (Confindustria tedesca).

“Io sono qui per salvare il mio paese …  il mio problema non è essere rieletto, ma salvare il mio paese”, ha aggiunto.

“Vogliamo abbattere il nostro debito … un processo lungo che non va avanti in una sola notte – ha sottolineato -, è necessario avere pazienza”. E ancora: “Questa crisi può essere una opportunità per la Grecia. Manterremo tutti i nostri impegni”, ha detto il premier greco Giorgio Papandreou.”Le misure drastiche attuate in Grecia al momento – ha continuato – stanno avendo un impatto drammatico sulla vita dei nostri cittadini, che sentono che gli è rimasto poco. Tranne che uno spirito di cambiamento”. “E per questo motivo, le critiche nei nostri confronti – ha concluso – sono doppiamente frustranti…con il solo disprezzo questa crisi diventerà soltanto un fallimento”.          

Europa apre in positivo:  Apertura di buon passo per le Borse europee in scia alle indicazioni arrivate da Wall Street e dall’Asia. A sostenere i listini l’ottimismo sulle misure allo studio da parte dei leader europei per superare la crisi del debito. L’indice d’area Stxe 600 sale di 2 punti percentuali. Tra i bancari volano Bnp Paribas (+8,2%), SocGen (+7,7%) e Credit Agricole (+6,8%). Salgono gli automobilistici ed, in particolare, Daimler (+5,6%) con l’outperform da neutral di Credit Suisse.

Piazza Affari apre in rialzo: Apertura in forte rialzo per Milano. Il  Ftse Mib guadagna il 2,27% a 14.446 punti e il Ftse All Share il 2,09% a 15.187 punti.

Spread scende a 370: Il premio di rendimento pagato dai Btp decennali rispetto al bund è sceso sotto i 370 punti in un mercato che punta sulle ipotesi di un maxi-piano di salvataggio europeo. In calo anche gli spread di Irlanda (672), Portogallo (1012) e Spagna (322) mentre la Grecia continua a salire a 2.236,8 punti.

Obama: Italia non ha agito rapidamente contro il debito: Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama si scaglia contro l’Europa, colpevole ai suoi occhi di “non aver agito rapidamente, come avrebbe dovuto” per affrontare il problema del debito. Il presidente statunitense esprime la sua dura opinione, durante una conferenza rispondendo a delle domande poste dal pubblico via linkedin, la rete che collega in tutto il mondo professionisti e operatori dei più vari settori economici. Secondo Obama, la crisi finanziaria che sta travolgendo l’Europa “spaventa tutto il mondo”, anche perché i passi intrapresi dai Paesi dell’Eurozona non sono stati all’altezza della situazione. Obama sottolinea che il Vecchio Continente “non s’é mai pienamente recuperato dalla crisi del 2007”. Inoltre ha osservato che i governi europei non hanno mai affrontato in maniera adeguata “le sfide e le difficoltà che il loro sistema bancario era chiamato a rispondere”. “Tutto ciò – ha protestato Obama – è stato aggravato da quello che sta accadendo in Grecia”. Ma è andato oltre, sostenendo che i problemi “mal risolti nell’Unione Europea hanno superato i confini del continente, finendo per danneggiare anche l’economia americana”. In ultima analisi, implicitamente, Barack Obama ha attribuito quindi all’Europa la responsabilità di molti dei problemi dell’economia americana, in particolare quello del lavoro, che mettono a rischio la sua rielezione nel 2012. L’inquilino della Casa Bianca ha fatto queste dichiarazioni rispondendo a un lavoratore americano appena licenziato che si lamentava dell’andamento dell’economia americana. Il riferimento alla crisi e al problema del debito che affligge l’Europa, da parte di Obama, segue le affermazioni del segretario del Tesoro americano Timothy Geitner che pochi giorni fa aveva chiesto a gran voce ai governi di unirsi agli sforzi della Banca Centrale Europea per aiutare “a disinnescare tutti insieme i rischi che adesso l’economia mondiale è chiamata ad affrontare”.          

Giappone potrebbe acquistare bond eurozona:    Il Giappone potrebbe comprare bond d’emergenza per la stabilità di Eurolandia contro la crisi del debito sovrano, a partire dal caso della Grecia. “Se c’é un sistema capace d’allentare le tensioni nel mondo sul salvataggio della Grecia, non escludo la possibilità che il Giappone condivida alcuni oneri”, ha detto il ministro delle Finanze Jun Azumi. La sottoscrizione di bond del Fondo europeo per la stabilità finanziaria destinati ad Atene sarebbe in linea con quanto fatto da Tokyo con Irlanda e Portogallo.

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