Nuovo scontro al governo sugli F-35. Il ministro Trenta frena e Salvini attacca: un danno per l’economia

La tensione tra M5s e Lega è ormai sempre più alta. La conferma arriva dallo scontro sugli F35. Come confermato già nei giorni scorsi, il Governo si è detto disponibile a saldare i lotti in sospeso ma è pronto a bloccare tutti gli altri acquisti in attesa di un’analisi più approfondita. “Sono già state trasferite – si legge in un comunicato dopo l’incontro tra la ministra Trenta e il premier Conte riportato da La Repubblica – negli Stati Uniti le somme dovute per le commesse già completate e nei prossimi giorni verranno concretamente effettuati i pagamenti. Ma nei prossimi mesi tutti i compartimenti della Difesa, sotto il coordinamento del ministro, saranno chiamati a operare una ricognizione delle specifiche esigenze difensive dell’Italia, in modo da assicurare che le prossime commesse siano effettivamente commisurate alle nostre strategie di difesa con l’obiettivo di garantire la massima efficacia ed efficienza operative in accordo con la collocazione euro-atlantica del nostro Paese“. 

Posizione opposta per Matteo Salvini che poco prima del vertice di Palazzo Chigi attacca nuovamente i suoi alleati: “Quando dò una parola vado fino in fondo. E secondo me ogni ipotesi di rallentamento e ravvedimento dell’acquisto degli aerei è un danno economico per il nostro Paese“. 

Le dichiarazioni del ministro dell’Interno sono stati condivise anche da Forza Italia e Partito Democratico che hanno espresso la loro contrarietà a questa decisione. Ma il M5s non ha nessuna intenzione di arretrare sulla vicenda e nei prossimi mesi inizieranno queste valutazioni che dovranno stabilire se le cifre spese fino a questo momento per gli F-35 sono esatte.

 

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