Speranza ha parlato anche della campagna vaccinale e di come stia proseguendo tra ritardi e mancate consegne. “I ritardi di alcune forniture, che pure ci sono, non cambieranno l’esito della partita in corso: il Covid, con i vaccini, sarà sconfitto. Non è privo di fondamento continuare ad affermare che vediamo la luce in fondo al tunnel”. 

  Le polemiche, ha spiegato, “disorientano i cittadini, sempre più stanchi per questa lunga crisi. Insieme all’unità e alla responsabilità è indispensabile dire sempre la verità ai cittadini. Riconfermo un messaggio di fiducia: argineremo il virus con la scienza e il personale sanitario”, ha detto. Ma rispetto all’ipotesi di allentare le misure di contenimento, Speranza è stato netto: “Non ci sono le condizioni, siamo all’ultimo miglio e non possiamo abbassare la guardia”.

Per il ministro “è fondamentale mantenere un approccio di grande prudenza. Con questo livello di incidenza di casi abbiamo cinque Regioni con terapie intensive sopra la soglia critica e l’Rt medio è 0.99, secondo l’ultimo rilevamento. Quindi l’Rt si avvia con le misure attualmente in vigore a superare la soglia di 1”.

Parlando ancora di misure di contenimento, il ministro ha spiegato: “Differenziare le misure su base regionale ci consente di agire in modo proporzionale e ci ha permesso di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati, mentre altri paesi Ue ne hanno fatti due o tre. Ritengo sia utile anche alla luce delle varianti, favorire un nuovo confronto in un tavolo tecnico tra Iss e Ministero per delineare il quadro in cui siamo”.