Nuova formula per Sanremo Giovani 2020, Fimi protesta

Nuova formula e format per Sanremo Giovani che nell’edizione 2020 abbassa il limite di età per partecipare alle selezioni a 33 anni. Il regolamento è online da ieri, 1 agosto.
“Sarà l’edizione numero 70 più uno, un numero che ritorna. Mi piace svelare il regolamento di Sanremo Giovani proprio il 1 agosto. Prende così il via ufficialmente il Festival di Sanremo 2021, edizione della rinascita dopo il Coronavirus. Dal primo settembre al primo ottobre accetteremo le candidature per cercare una voce che resterà nel tempo. Ci saranno momenti unici e con numeri uno, ovviamente su Rai1. Uno, il numero perfetto”, ha dichiarato il direttore artistico e conduttore della kermesse Amadeus.
Novità, rispetto alla passata edizione, anche per la fase semifinale che si svolgerà durante le 5 puntate di AmaSanremo, la trasmissione di seconda serata su Rai1 in onda dal 29 ottobre al 26 novembre.
Nella serata finale invece si sfideranno le 10 giovani promesse selezionate tra cui saranno scelti 6 degli 8 sfidanti della sezione Nuove Proposte per l’edizione numero 71 del Festival di Sanremo. Gli altri 2 posti saranno assegnati attraverso le selezioni di Area Sanremo. Sanremo Giovani Serata Finale sarà trasmessa, sempre su Rai1, ma in prime time, giovedì 17 dicembre.
Il regolamento di Sanremo Giovani 2020 prevede l’invio delle richieste di partecipazione a partire dal primo settembre.
Come di consueto la Commissione Musicale procederà agli ascolti dei brani ammessi, poi effettuerà una prima selezione propedeutica alla audizione dal vivo che servirà a comporre la lista dei 20 semifinalisti in gara durante i 5 appuntamenti di AmaSanremo.

Fimi sul piede di guerra per la pubblicazione del regolamento di Sanremo Giovani. La Federazione dell’Industria Musicale Italiana lamenta infatti che la pubblicazione del regolamento sia avvenuta prima che fossero definiti tutti i dettagli sui diritti delle esibizioni dei cantanti.

“Ancora una volta – sottolinea il presidente Fimi, Enzo Mazza – Rai manda il regolamento del festival dopo aver ignorato le richieste di definire preventivamente la questione dei diritti e delle utilizzazioni dei contenuti al festival. Siamo al primo di agosto e già le promesse dell’ad Salini di risolvere le criticità sono svanite nel nulla. Come avvio dell’edizione 2021 non c’è che dire, si comincia malissimo”, conclude Mazza

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