“Noi intendiamo mantenere gli impegni che abbiamo preso con gli italiani e non intendiamo farlo contro i magistrati, anzi speriamo di poterlo fare con il contributo dei magistrati”, afferma Meloni. Una mano tesa, insomma, cui ha risposto il segretario dell’Anm, Salvatore Cascio. “I magistrati – ha detto – sono sempre pronti a fornire in spirito di servizio il proprio contributo tecnico e d’esperienza, oggi come in passato, per riforme che auspichiamo siano veramente all’insegna di processi più celeri per un effettivo miglioramento del servizio”.
Durante il suo intervento a Piazza Italia, rispondendo a una domanda sul tema, Nordio ha anche chiarito di avere intenzione di tenere in massima considerazione le eventuali indicazioni che dovessero arrivare dal Colle sul testo che rappresenta il primo passaggio della riforma e che, dopo essere stato approvato in Cdm, è in attesa di approdare in Parlamento. “Mi inchino agli orientamenti del Quirinale”, ha detto il Guardasigilli, ricordando che “trattandosi di un disegno di legge il transito al Quirinale è un atto dovuto, non è un decreto legge che debba avere il placet”. In pratica non è previsto che il Colle non controfirmi un disegno di legge. “Si è parlato tanto in questi giorni di bollinatura, noi la riforma l’abbiamo depositata, poi la burocrazia ottocentesca richiede la bollinatura perché il ddl arrivi in Parlamento”, ha proseguito il ministro, spiegando di ritenere che il passaggio avverrà “la prossima settimana”.
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