Italian Justice Minister Carlo Nordio during a question time at the Senate, Rome 1 December 2022. ANSA/FABIO FRUSTACI

Nordio alle sinistre: “Dimettermi? È solo un vostro desiderio. Su Almasri ho già detto tutta la verità”

“Siamo in dirittura di arrivo di una riforma epocale della giustizia. Le provano tutte per rallentarla o intimidirci a costo di inventarsi delle bufale solenni”. Parole di Carlo Nordio sul caso Almasri, a margine del question time al Senato: “Quello che ho detto in Parlamento è la verità e gli atti lo dimostrano. Null’altro. Non vedo cosa potrei aggiungere a quello che ho già detto, visto che quello che ho già detto è tutta la verità ed è assolutamente esauriente. Sarebbe improprio se entrassi nei dettagli di una indagine che è ancora in corso. Ripeto, quando saranno esibiti gli atti e il Tribunale dei Ministri avrà fatto le sue valutazioni, potrete vedere chi aveva ragione e chi aveva torto”.

Riferiremo in Parlamento quando sarà il momento, però gli atti che abbiamo smentiscono radicalmente quello che è stato riportato sui giornali”.

La decisione del Tribunale dei ministri sulla mancata consegna del generale libico alla Corte penale internazionale da parte del governo italiano è imminente. Le tre giudici dell’organismo, dopo un’attività istruttoria durata alcuni mesi, tireranno a breve le somme e dovranno comunicare alla Procura se chiedere al Parlamento l’autorizzazione a procedere per uno o più indagati oppure archiviare il fascicolo. I termini – non perentori – sono scaduti a fine giugno, i giudici trasmetteranno le conclusioni nei prossimi giorni.

In ballo c’è un possibile reato: l’omissione di atti d’ufficio, non avendo volutamente dato seguito alla richiesta della Corte penale internazionale di arrestare l’assassino e torturatore libico, il generale Najeem Osama Almasri. Una bugia politica: non è vero che il ministero, o meglio «un dirigente del dipartimento degli affari di giustizia del nostro ministero», come Carlo Nordio ha detto in Parlamento, veniva avvisato con una mail di un funzionario dell’Interpol domenica 19 gennaio 2025, alle 12.37, dell’arresto di Almasri.

Nel consueto rito del question time del giovedì a Palazzo Madama il focus si accende poi sull’emergenza carceri. “Se dobbiamo liberare delle persone con la motivazione che in carcere non c’è più posto mi concedete che da un punto di vista logico questa è un’istigazione a delinquere. Se devo liberarti perché in carcere non ci stai significa che se commetti un reato non ti posso incarcerare e quindi non è una soluzione corretta”.

Secca e ironica la risposta sull’ipotesi dimissioni. ”Sa cosa ha detto il generale McAuliffe nell’assedio di Bastogne? Nuts!’. La risposta ‘Nuts’ del generale alla richiesta di resa dei tedeschi nel 1944 viene interpretata come ‘andate all’inferno’. Così Nordio all’indirizzo del senatore dem Filippo Sensi che ha detto di considerarlo dimissionario. Solo un sogno remoto del Partito democratico che vive su Marte: l’ipotesi di lasciare largo Arenula non è neppure sul tappeto. “Mi chiede cosa avrebbe detto Churchill le dico ‘wishful thinking’, in latino è ‘putant quod cupiunt’. Voi pensate che io sia dimissionario perché è questo il vostro desiderio ma ripeto è un ‘wishing thinking’ e vi posso assicurare ‘hic manebimus optime”’. Le cose stanno ottimamente così.

Riccardo Magi leader di + Europa: “Leggo esterrefatto le dichiarazioni di Nordio su Almasri. Innanzitutto nessuno gli ha chiesto di riferire in aula: è già venuto, ha detto una marea di bugie, ha mentito al Parlamento. Per noi può bastare anche così. Ha già umiliato abbastanza le istituzioni. Deve dimettersi”. Poi l’abituale ritornello sulla premier: “Meloni deve venire in Parlamento a spiegare perché un criminale è stato rimandato su un volo di Stato in Libia”.

Avs non è da meno. “Direi che prima del tribunale dei ministri serve il tribunale della verità e della decenza: siamo di fronte a un gigantesco scandalo in questo Paese”, dice Nicola Fratoianni dai microfoni de ‘L’Aria che tira’. Gli fa da contraltare Mariastella Gelmini di Noi moderati. “Sulla vicenda Almasri c’è da parte della sinistra una palese ed evidente strumentalizzazione rispetto a un caso che non può essere valutato sulla base di indiscrezioni giornalistiche. C’è un procedimento presso il tribunale dei ministri e bisogna avere la pazienza di attendere quello che sarà l’esito di questo procedimento. Una cosa è certa, conosco il ministro Nordio, mi fido di lui, del suo operato e sono certa che abbia agito per garantire la sicurezza nazionale”.

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