Non si potrà governare il Paese se si continua la lotta all’ideologia liberal democratica che si fonda sulla separazione dei poteri

E’ in atto nel nostro Paese un movimento di pensiero animato da un forte radicalismo che sottende lo scopo di soffocare ogni forma di riformismo, attraverso la teoria del superamento di fatto della separazione dei poteri e del rispetto reciproco,con l’obiettivo palese di indebolire la politica e di colmare le sue manchevolezze con richieste populiste e demagogiche che hanno favorito il nascere  ed il consolidarsi di movimenti radicali e trasversali a tutti i partiti della sinistra ed in particolar modo ai grillini. In particolare nel campo giuridico si manifesta il proposito di propugnare la supremazia del potere giudiziario sul legislativo e sull’esecutivo e si concretizza con una forte volontà giustizialista, trincerandosi dietro l’equivoco tutto italiano,che il potere giudiziario è costretto a colmare le lacune lasciate dagli due poteri. Nel campo politico,questo movimento di pensiero reinterpreta la Carta Costituzionale,dando della stessa una lettura statalista, populista a tratti e soprattutto centralista. Nel campo economico abiura ogni forma di liberismo economico accusato lo stesso di aver soffocato la democrazia,sottomettendola ai grandi poteri economici e finanziari. Ma le diseguaglianze che si sono sempre più acuite nel nostro Paese non sono certo figlie di un liberismo economico e democratico, mai realizzato,ma costituiscono il retaggio di una società  che sebbene “moderna” risente in modo evidente di una società fatta ancora di apparati burocratici inefficienti e fannulloni e di corporazioni legate al loro status ingessati ed obsoleti,che hanno impedito nel corso degli anni la modernizzazione del nostro Paese al pari degli altri stati del nord Europa,nonostante la grande crescita economica che ci ha portato a sederci nel consesso mondiale delle più grandi potenze economiche ed industriali. Questo pensiero forte ve radicale purtroppo si diffonde sempre di più nel Paese,rendendo sempre più difficile il compito della politica di alzare il tono della sua azione e difendere come dovrebbe la democrazia. Senza un’ideologia che si ispiri ad una visione liberal democratica della società e dello Stato,fondata sulla separazione e rispetto tra poteri e condivisa necessariamente dai cittadini, non si potrà mai governare il nostro Paese, a prescindere dalla sigla che possa vincere le elezioni.

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