Non accettare caramelle dagli sconosciuti: baristi spacciatori di cocaina

Roma. Due fratelli gestori di un bar, nella zona del Casilino nascondevano droga tra i pacchetti di chewingum e caramelle. L’indagine condotta dal commissariato di zona diretto da Luigi Mangino ha indetto nella giornata di ieri perquisizioni sia nel locale e sia nelle abitazioni dei due. Sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre il fratello minore insieme alla sua convivente, anch’ella arrestata, grava l’accusa di detenzione illegale  di arma e ricettazione.

Ritrovamento agli atti del perlustramento nel locale: 18 dosi di cocaina: 16 all’interno di un cilindro portasigari, altre 2 in tasca di uno dei fratelli.

Gli agenti hanno scovato altra cocaina nel controsoffitto della casa di P.L., il fratello maggiore, di 39 anni, nonché un bilancino di precisione e contanti: 600 euro in una cassetta di sicurezza all’interno di un comodino e altri 300 in una tasca di una giacca.

Mentre, i controlli effettuati nella casa del fratello minore, P.A. di 31 anni e della sua convivente, G.S., hanno mostrato il rilevamento di una pistola calibro 22, con annesse munizioni, bottino di un furto effettuato a Pescara lo scorso anno.

Emilia Napolitano

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