No alla violenza contro i migranti. Costruiamo ponti, non barriere

La nostra associazione Don Bosco 200 guarda con profonda preoccupazione a quanto accaduto in Spagna, a Torre Pacheco, dove si sono consumati inaccettabili episodi di odio e violenza contro i migranti nordafricani.
“Come Don Bosco 2000, diciamo con forza che non può esserci alcuna giustificazione per una caccia all’uomo, per le minacce, per le aggressioni dettate dal pregiudizio e dal razzismo. È in gioco la dignità umana, la giustizia e la pace sociale” afferma con durezza il presidente Agostino Sella.
I migranti non sono un nemico, ma fratelli con cui costruire insieme un futuro. Da anni lavoriamo nei territori africani e nei centri d’accoglienza per costruire un’alternativa fatta di integrazione, rispetto e sviluppo. Non possiamo restare in silenzio davanti a chi vuole distruggere quanto di buono si è seminato.
“Facciamo nostro l’appello del vescovo di Cartagena, mons. José Manuel Lorca Planes, che ha ricordato come solo la pace, l’amore e il perdono possano spezzare la spirale dell’odio. Anche noi, da questa parte del Mediterraneo, chiediamo agli uomini e alle donne di Torre Pacheco di restare testimoni di convivenza e umanità, proprio come sono stati in passato” continua Sella.
L’Associazione invita ciascuna persona di buona volontà a scegliere la fraternità. “Fermiamo la spirale della violenza. Torniamo a guardarci negli occhi come esseri umani, senza bandiere, senza odio, senza muri” conclude Agostino Sella.

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