Nel Pd scoppia il caso trivelle

Scoppia il caso trivelle nel Pd per la possibilità che il partito del premier abbia deciso di consigliare l’astensione al referendum di aprile. ‘Apprendo dal sito dell’Agcom che il Pd avrebbe assunto la posizione dell’astensione al referendum di Aprile sulle trivelle in mare. Spero che ciò non sia vero. È una posizione che non condivido affatto e che non credo possa essere compresa da una parte significativa dei nostri elettori. Al netto di una discussione di merito che sarebbe bello fare anche con chi legittimamente può pensarla diversamente mi chiedo come e dove sarebbe stata assunta questa scelta. La segreteria non si riunisce da mesi e la direzione e l’assemblea non mi risulta abbiano mai discusso di questo referendum’, afferma Roberto Speranza, deputato della minoranza Pd che guida Sinistra riformista. I vicesegretari Pd Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani affermano: ‘Questo referendum è inutile. Non riguarda le energie rinnovabili, non blocca le trivelle, che in Italia sono già bloccate entro le 12 miglia, normativa più dura di tutta Europa. Di questo parleremo durante la direzione di lunedì, ratificando la decisione presa come vicesegretari. Chi vuole dare un segnale politico fa politica e non spende 300 milioni del contribuente. Lunedì vedremo chi ha i numeri, a norma di Statuto, per utilizzare il simbolo del Pd’. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, interviene nella vicenda: ‘Non mi risulta che il Partito democratico abbia assunto nell’assemblea che si è svolta pochi giorni fa alcuna decisione su questo punto così importante e nevralgico per la politica energetica del Paese. Credo che si tratti di un refuso burocratico ma se non fosse così deve essere cambiato lo Statuto del Partito democratico’. Ovviamente ci si riferisce al presunto invito all’astensione da parte del Pd al referendum in programma il 17 aprile sulla durata delle concessioni per le trivellazioni in mare. Ad Emiliano risponde Nicola Fratoianni di ‘Sinistra Italiana’: ‘Mi dispiace dover dare una brutta notizia all’amico Michele Emiliano e anche a tanti esponenti della minoranza del Pd che esprimono stupore in queste ore, ma con la riunione della commissione parlamentare di Vigilanza Rai, che doveva esaminare le richieste d’accesso alle tribune elettorali per il referendum contro le trivelle di domenica 17 aprile, il Pd ha annunciato la propria posizione di astensione al referendum. E’ una posizione politica ufficiale e non si tratta di equivoco o di incidente burocratico’.

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