Nel caos della Russia e fuori dall’Ue: il momento più difficile per Salvini

Leader in Patria e ai margini dell’Europa: per Matteo Salvini inizia il suo momento più difficile. Dall’altare alla polvere in sole ventiquattro ore. I problemi per la Lega iniziano con l’audio pubblicato da BuzzFeed che parla di un finanziamento della Russia al Carroccio per le elezioni europee. Sessantacinque milioni di dollari provenienti dal petrolio. Una notizia che non fa sorridere neanche gli Stati Uniti. Il secondo colpo il vicepremier lo incassa poche ore dopo, quando l’Europa completa il quadro ufficializzando le nomine e gli incarichi. Nessun leghista presente. Ciliegina sulla torta, la Procura di Milano indaga sul rapporto tra il partito di via Bellerio e Mosca.

  Salvini ha provveduto immediatamente a respingere ogni accusa e illazione sui fondi immessi dalla Russia nelle casse del partito. O sui conti di chi di dovere. Ma il sospetto che si tratti di un’operazione in qualche modo guidata dalla Casa Bianca resta. Possibile che il leader della Lega possa risultare scomodo ai grandi capi statunitensi? Il fatto che l’audio dello scoop sia stato pubblicato da un sito vicino alla Casa Bianca alimenta i dubbi che possa trattarsi di una campagna studiata per screditare il vicepremier leghista. Di certo la notizia getta un’ombra sulle spalle della Lega e soprattutto della Russia, che sarebbe così l’alleata del partito sovranista che alla vecchia Europa proprio non piace. 

‘Savoini non era invitato dal ministero dell’Interno”, né a Mosca, nell’ottobre 2018, né a Villa Madama nell’incontro bilaterale con Putin’,  ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Riferendosi alla visita a Mosca, Salvini ha aggiunto: “posso produrre i documenti di tutti i passeggeri che hanno viaggiato con me. Che ne so cosa ci facesse al tavolo? Chiedetelo a lui. Faccio il ministro dell’Interno e preferisco occuparmi di cose serie. Questa inchiesta è ridicola”

“È tutto ridicolo. Non abbiamo mai chiesto un rublo, un dollaro, un gin tonic, un pupazzetto a NESSUNO. Rispetto il lavoro di tutti. Ho la coscienza a posto. Querelerò chi accosterà soldi della Lega alla Russia. Bilanci Lega TRASPARENTI”, scrive in un tweet Matteo Salvini, tornando sulla vicenda dei presunti fondi dalla Russia alla Lega.

Salvini: “Savoini? Non l’ho invitato, non so cosa facesse a Mosca”

Giovedì si è consumato lo scontro politico sul dossier, che  è stato acceso con il Pd che ha chiesto una commissione d’inchiesta mentre M5s ha parlato della necessità di istituirne una su tutti i fondi dei partiti. Il premier Giuseppe Conte si è schierato con Salvini (“mi fido di lui”) ma anche sottolineato la necessità che la magistratura faccia il proprio lacoro.

Sul fronte dell’indagine si è saputo che da mesi in silenzio i pm di Milano stanno indagando sul caso che coinvolge la Lega e i rapporti con la Russia, esploso sui media ieri con la pubblicazione dell’ audio sul sito americano BuzzFeed con anche la voce del leghista Gianluca Savoini, il quale a Mosca avrebbe trattato con alcuni russi per far arrivare fino a 65 milioni di dollari al Carroccio nell’ambito di un affare sul petrolio.

La Procura è aperta un’inchiesta per corruzione internazionale e che risulta indagato proprio l’esponente del partito di Matteo Salvini, nonché presidente dell’associazione Lombardia-Russia.

 

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