Navigator Campania: tutto da rifare per 471 vincitori di concorso

Tutto da rifare. I 471 Navigator vincitori del concorso ANPAL e destinati ai Centri per l’Impiego campani non saranno assunti come previsto inizialmente. Saranno, probabilmente, reimpiegati ma non si sa con certezza dove, quando e come. Non si conoscono tempi ed enti, non si conosce, ad oggi, nulla. Per i 471 professionisti che dovrebbero aiutare a trovare lavoro a miglia e miglia di disoccupati campani continua il calvario. Sono in balia delle onde senza conoscere, dopo aver vinto un concorso, in una delle regioni con il più alto tasso di disoccupazione, quale sarà il loro futuro. Ironia della sorte, loro che dovrebbero aiutare a trovare lavoro restano senza lavoro. Certe cose sembra che succedano solo in Campania. La conferma dello stop all’assunzione arriva direttamente dall’Assessore al lavoro della Regione Campania, Sonia Palmieri, che ha annunciato, però, un piano per impiegare queste risorse a livello locale. Come disposto dal Governatore De Luca, sarà organizzato un nuovo concorso per 650 posti nei Centri per l’impiego che prevede un’assunzione a tempo indeterminato. I 471 Navigator selezionati da ANPAL, quindi, potranno partecipare alla selezione per poter accedere a un’assunzione stabile, a meno che le stesse risorse non vogliano essere inserite come Navigator a termine presso altre Regioni e contrattualizzati da ANPAL. Una vicenda unica in Italia che danneggia tutti e rappresenta una sconfitta per una regione che ancora non sembra essere riuscita a svincolarsi da logiche di spartizione politiche. Questo è lo scotto che si paga perché il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo un primo intenzionale sì ha ribaltato la sua decisione sganciandosi dal Patto tra le regioni italiane per l’assunzione dei navigator. Con il rischio di buttare al vento 11 milioni di euro e sogni di centinai di giovani. A pagare queste politiche viziate, perché non basta indire un nuovo concorso o la promessa di una loro eventuale riallocazione a livello locale, sono i disoccupati e, nella vicenda specifica, i navigator che si potranno vedere obbligati ad accettare qualsiasi decisione per riuscire a lavorare. La politica non può più continuare a giocare sulla disperazione della gente. Ed è questa la sfida che bisogna affrontare e vincere se tutte le regioni del sud, ricche di migliaia di potenzialità, vogliono veramente iniziare un sano e serio sviluppo economico. “Al Sud e soprattutto in Campania si sta vivendo la paradossale condizione di essere obbligati ad accettare un lavoro basato sul precariato senza alcuna certezza per il futuro. Un andazzo che va cambiato”, dice Nicoletta Pomposo candidata alle prossime elezioni regionali in Campania per il Movimento Alleanza di Centro. “Oggi la meritocrazia sembra essere scomparsa. Tantissimi giovani sembrano essersi rassegnati ad accettare un impiego temporaneo per poter lavorare: purtroppo è la triste realtà che si vive sui territori. Si lede, così, la dignità umana e professionale di tante persone. Bisogna cambiare questa tendenza perché la Campania, dove sono candidata con Alleanza di Centro, e tutto il sud hanno delle potenzialità intellettuali ed economiche uniche in Italia. Non possiamo mai più lasciarli soli”, conclude Nicoletta Pomposo.

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