Nave Diciotti, Saviano attacca Salvini: E’ sequestro di persona di Stato

Il governo tiene in ostaggio i 177 essere umani a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera italiana che non possono sbarcare. O meglio, questo avviene, “per ordine del ministero degli Interni (o per lo meno di questo si vanta il Ministro della Mala Vita”. Roberto Saviano via facebook tuona ancora contro il numero uno del Viminale dopo i lunghi botta e risposta di questa calda estate. Il tema è sempre lo stesso: i migranti che non sono accolti dall’Italia per volere ‘esplicito’ di Matteo Salvini. Tanto che nel post, lo scrittore partenopeo, parla di “sequestro di persona di Stato”.

La legge prevede che un soggetto possa rimanere nella disponibilità della polizia giudiziaria (tale è la guardia costiera) per un termine massimo di 48 ore. Trascorso questo tempo, senza la convalida di un giudice, siamo al cospetto di un sequestro di persona. “È vero o no, quanto affermo” scrive Saviano rivolgendosi al Procuratore della Repubblica di Catania, dottor Carmelo Zuccaro. “lo chiedo a lei perché, almeno questa volta, è competente a procedere. Se questa situazione fosse effettivamente dovuta ad atti formali del ministero degli Interni (mi permetto di suggerirle di approfondire con attenzione questa circostanza), si saprebbe già sin da ora chi è il mandante di questo sequestro di persona di Stato”. “Ma se nessuno procede, ci troveremo al cospetto di una grave omissione di atti di ufficio che , conclude Saviano, mette l’Italia al di fuori della civiltà giuridica”.

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