Natale con amici e parenti: circolare del Viminale fa chiarezza

La circolare del Viminale indirizzata ai prefetti approfondisce alcuni punti dell’ultimo Dpcm annunciando una stretta che avrà solo qualche eccezione. In vista delle feste natalizie, il Viminale ha varato una stretta con il dispiegamento di 70 mila agenti ai quali si aggiungono anche i militari già impegnati nell’operazione Strade Sicure. Tutto, però, “con senso di equilibrio”, come ha spiegato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, invitando gli italiani alla “responsabilità” per non ripetere l’esperienza “non positiva” della scorsa estate.

Durante il periodo delle festività, si legge nel testo della circolare, “si evidenzia che tra le situazioni di necessità, per le quali resta fermo l’uso del modulo di autodichiarazione, può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza, secondo quanto già chiarito in apposita Faq pubblicata sul sito web del Governo”.

Per quanto riguarda i controlli, il Viminale ha avvertito i Prefetti di prestare attenzione nei controlli alle principali arterie di traffico e nelle stazioni per vigilare sul rispetto delle norme e delle limitazioni che riguardano gli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e, tra i Comuni, nelle giornate di Natale, S.Stefano e Capodanno. Nel testo, infatti, si legge: “Attenzione andrà rivolta ai controlli da effettuarsi sulle principali arterie di traffico e sui vari nodi delle reti di trasporto, in considerazione, soprattutto, degli spostamenti conseguenti alle particolari restrizioni previste dal comma 4 dell’art.1 del Dpcm”.

Tra i punti toccati dalla circolare, ce n’è anche uno che riguarda la scuola: “Il ricorso al potere di ordinanza regionale, con efficacia limitata all’ambito provinciale per il quale dovesse rendersi necessario il suo esercizio, si configura come intervento “di chiusura”, ipotizzabile nel caso in cui l’azione diretta a riattivare la didattica in presenza dovesse incorrere in criticità di varia natura, non superabili attraverso l’espletamento della fase di coordinamento”, al tavolo presieduto dal Prefetto sui trasporti. L’attività didattica in presenza, come è noto, sarà garantita per il 75% dal 7 gennaio per le superiori.

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