Napolitano: “Nel 2013 Italia rinnovi consolidata credibilità”

“Per il 2013 mi auguro che l’Italia consolidi, nonostante le difficoltà incontrate nell’anno che sta per concludersi, l’alto tasso di credibilità che può vantare nel mondo”. E’ l’auspicio che Giorgio Napolitano ha espresso intervenendo alla Farnesina.

 

“Le forti misure prese da Governo e Parlamento”, ha continuato il capo dello Stato,  “hanno scongiurato il rischio per l'Italia di scivolare nel ruolo di sorvegliato speciale della UE e del Fmi. Uno sforzo che abbiamo fatto per noi stessi e per le future generazioni e non per soddisfare diktat esterni”. 

 

Cancellieri: "Voto il 24 febbraio". Martedì  la richiesta del Pdl di posticipare la data del voto, ieri il monito di Napolitano che ha invitato i partiti a non prolungare eccessivamente la campagna elettorale. Sulla vicenda è intervenuta anche il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, che ha scritto al presidente Napolitano precisando che anche se la macchina elettorale potrebbe essere pronta per il 17 febbraio, sarebbe, per motivi tecnici, meglio votare il 24 febbraio. Ed il presidente ne ha preso atto, confermando la data del voto al 24 febbraio

 

Napolitano: "Non si prolunghi campagna elettorale". “Non è opportuno prolungare la campagna elettorale e con essa l’incertezza istituzionale”. E’ il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha affidato ad una nota del Quirinale. “La scelta della data,  precisa ancora il comunicato, non è stata dettata da “alcuna forzatura o frettolosità”. E comunque, ribadisce ancora Napolitano,  è una prerogativa del Capo dello Stato e non di altri. “Le ipotesi di data per lo scioglimento delle Camere all’esame del Presidente della Repubblica, che ne ha la prerogativa esclusiva sentiti i Presidenti delle due Assemblee -questo il testo della nota-, non sono dettate da alcuna forzatura o frettolosità. Per il Capo dello Stato è naturale che le elezioni si svolgano alla scadenza naturale entro la prima metà di aprile. “Noti,  si precisa ancora nella nota, sono i fatti politici che hanno vanificato questa possibilità. Già prima di quei fatti nuovi , la Conferenza dei Capigruppo del Senato aveva calendarizzato la discussione in Aula della legge di stabilità per il 18 dicembre. Avendo il Presidente del Consiglio preannunciato la formalizzazione delle sue irrevocabili dimissioni all’indomani dell’approvazione di questa legge, è interesse del paese evitare un prolungamento di siffatta condizione di incertezza istituzionale. In quanto alla conseguente indizione delle elezioni politiche, corrisponde alla prassi costante -sottolinea la nota- la fissazione della data in un momento intermedio tra il minimo di 45 giorni previsto dalla legge e il massimo di 70 fissato in Costituzione. E' egualmente interesse del paese che ci si attenga a tale prassi e non si prolunghi eccessivamente la campagna elettorale affinché possa ristabilirsi al più presto la piena funzionalità delle Assemblee parlamentari e del Governo in una fase sempre critica e densa di incognite per l’Italia”. 

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