Napoli: allarme bomba a Poggioreale

Tragedia sfiorata a Napoli, l’allarme bomba scattato al carcere di Poggioreale, in attesa del Capo dello Stato, in visita al penitenziario in occasione della commemorazione delle 4 giornate di Npaoli.  Gli artificieri hanno infatti controllato un’auto sospetta parcheggiata di fronte akl carcere. Per fortuna la visita del Capo dello Stato non è stata compromessa. Napolitano è arrivato alle 9 45 al Maschi Angioino, dove  ha deposto una corona d’alloro in onore dell città che per prima insorse contro i nazisti. .Non sono mancate le proteste, come quella della delegazioni di avvocato, rappresentanti del consiglio dell’ordine di Napoli, che hanno esibito che esibiscono uno stricione sul quale è scritto: “Ischitani impoveriti dalle tasse, provati dei servizi e scippati della giusitizia”.

Una delegazione di cittadini del giuglianese ha invece ricordato con striscioni, la criticità di chi si vede negati i propri diritti perché residente nella “terra dei fuochi”. ». Don Patriciello, sacerdote che da mesi denuncia lo scempio ambientale nelle campagne dell’area nord di Napoli, ha  poi chiesto a Napolitano di raggiungerlo a  Caivano. Tra lemani stringe le cartoline dei piccoli morti di tumore, ricordando che Napoli vibve oggi un nuovo dramma.  Ad accogliere il Capo dello Stato, oltre ad una buona tazza di caffè,il  sindaco De Magistris, il presidente della giunta regionale Stefano Caldoro e l’’arcivescovo di Napoli, cardinal Crescenzio Sepe.

 

Napolitano: “Futuro incerto ma avere fiducia”.  Le Quattro Giornate di Napoli “ci debbono dare convinta fiducia in quel che di qui può ancora venire – nelle critiche circostante attuali e nell’incerto prospettarsi del futuro – alla causa comune dell’Italia e dell’Europa”., ha dichiarato Napolitano durante la sua visita a Napoli.

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