Napolitano : “ Parlamento libero di agire, con responsabilità nei confronti dell’Italia e dell’Ue”

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha ricevuto oggi al Quirinale il leader del Pdl Angelino Alfano e per la Lega, Umberto Bossi e Roberto Calderoli. ”I prossimi sviluppi dell’attivita’ parlamentare mi consentiranno di valutare concretamente la effettiva evoluzione del quadro politico-istituzionale”, ha ribadito il Capo dello Staro che ha poi aggiunto:  ‘In Parlamento – ha proseguito Napolitano – sono tutti liberi di agire assumendosi le responsabilità di fronte all’Italia e all’Unione europea. ”Credo di poter dire ai nostri partner europei, agli osservatori internazionali, e al mondo degli investitori finanziari, che le forze politiche fondamentali, sia di maggioranza sia di opposizione, sono consapevoli della portata dei problemi che l’Italia deve affrontare con urgenza e attraverso sforzi coerenti e costanti nel tempo. Gli obbiettivi sono seriamente riconosciuti come impegnativi dal più ampio arco delle parti politiche e sociali”.

Bossi a Napolitano: al governo tecnico, preferiamo il voto: Intervistato dai cronisti, al termine dell’incontro con Napolitano, il leader della Lega ha affermato: “Gli abbiamo detto che preferiamo andare al voto che il governo tecnico”. I giornalisti hanno poi chiesto al Senatur se il governo regge. ”Non si parlato di questo”, replica il ministro. ”Si e’ parlato se preferiamo le elezioni o no. Ho detto: ‘presidente, lei farà quel che…”, prosegue Bossi non completando la frase. Alla domanda inerente alla discussione con Napolitano in merito alla possibilità di un governo tecnico, il leader della Lega risponde affermando che il Presidente della Repubblica non ha pensato a questa ipotesi.
Alfano: Se il Governo non durerà fino al 2013, si chiederà il voto: “In questa legislatura c’e’ solo questo governo, non possono esserci governi che nascono da giochini di Palazzo. O avanti fino al 2013 o chiederemo il voto”. E’ quanto dichiarato a Napolitano, dal leader della Lega Alfano. andare avanti fino al 2013 con questo governo presieduto da Silvio Berlusconi. Abbiamo i numeri per poter reggere questa nostra ambizione e un programma concordato nella lettera all’Ue”, ha poi detto Alfano.”Quali sarebbero le buone cose che farebbe un ipotetico governo del ribaltone? Esaminiamo e facciamole insieme. Invito l’opposizione a pensare prima al bene comune e poi al bene delle due coalizioni e del governo … Speriamo che vengano messe da parte pregiudiziali personali e venga portato avanti il bene comune per avere una maggioranza più ampia e approvare i provvedimenti con i quali noi intendiamo adempiere agli impegni assunti con l’Ue”, conclude Alfano.

Calderoli: l’incontro è andato bene, ‘anche meglio”: “Sempre bene, anche meglio”:  cosi’ il ministro delle Riforme, Roberto Calderoli, entrando a Montecitorio, risponde ai giornalisti che gli chiedono come sia andato l’incontro dei vertici del Carroccio con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Fini: Berlusconi è un burattini politico: ”Berlusconi e’ diventato il burattino principale del teatrino politico italiano. Si assuma le sue sue responsabilità”. Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ad Agora su Rai 3. ”Nessuno auspica che Berlusconi se ne vada per dar vita a un governicchio. Berlusconi lascia o non ha la maggioranza? Se non si riesce a dar vita ad un governo di larghe intese composto da tutte le forze che si sentono in grado di presentare grandi sacrifici va bene, altrimenti è meglio che si vada a votare”. Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ad Agora’ su Rai 3. ”La Confindustria, che non è proprio un’organizzazione bolscevica dice: mettiamo una tassa sui patrimoni gli italiani lo capiscono benissimo. Se, al contrario, dicono, interveniamo sul mercato del lavoro, rendendo piu’ facili i licenziamenti, gli italiani qualche motivo per arrabbiarsi credo lo abbiano. Berlusconi e’ contrario e tutti hanno capito il perche’. Perche’ difende i suoi interessi” afferma il presidente della Camera. ”Possiamo continuare ad andare avanti con un esecutivo che, se sta bene, va avanti con un voto? Non credo sia nell’interesse del Paese” continua.

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