Napoli, bocciato il ricorso di Bassolino sul voto alle primarie: ‘già tutto deciso’

Il comitato organizzatore delle primarie del centrosinistra ha bocciato il ricorso di Antonio Bassolino presentato ieri contro le primarie di Napoli. L’inammissibilità del ricorso è stata approvata con 8 voti favorevoli e 1 contrario, quello di Fabio Benincasa. Poco prima della decisione, Vincenzo Serio e Antonio Giordano, i due rappresentanti nella commissione vicini a Bassolino, hanno lasciato la riunione. La scelta, quasi forzata, è dovuta all’impossibilità di cavare un ragno dal buco. La sentenza, infatti, viaggiava su dei binari “preconfezionati” e Serio e Giordano non volendosi prestare a una farsa hanno deciso di lasciare la stanza. Per i due discutere del ricorso sarebbe stato inutile visto che probabilmente, come poi è accaduto, sarebbe stato dichiarato illegittimo: “Noi ci rifiutiamo di partecipare a una discussione formale davanti a un disastro che si sta verificando in questa città”, ha detto Serio uscendo dall’aula.

Bassolino aveva presentato il ricorso per gravi episodi avvenuti nelle primarie, chiedendo l’annullamento del voto di 5 dei 78 seggi. L’allarme era sorto in seguito al video pubblicato da Fanpage.it in cui venivano mostrate diverse persone dare delle ‘mazzette’ da un euro per votare la candidata Valeria Valente. Tra le persone che presidiavano i seggi delle primarie, oltre agli attivisti, erano presenti anche esponenti del centrodestra. Le immagini riprese da Fanpage e girate a Scampia mostrano Giorgio Ariosto, candidato nel 2011 all’VIII Municipalità con Pid, dare a una persona l’euro per il voto. Lo stesso Ariosto era stato poi visto la sera festeggiare nel comitato della candidata Valente. Anche Claudio Ferrara, assessore di centrodestra dell’VIII Municipalità, candidato alle politiche del 2013 con Berlusconi e ritiratosi dopo l’esclusione di Cosentino, era stato ripreso dal video di Fanpage davanti ai seggi.

Si capisce, dunque, il perché di tanto clamore post primarie. Il video ha scatenato di fatto un vespaio e da più parti sono arrivate critiche sgomente. A cominciare da Beppe Grillo che sul suo blog ha esortato il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini e Valente a presentarsi dinanzi l’antimafia e dire tutta la verità. Bassolino si è invece affidato a Facebook per esternare tutta la sua ira, puntando il dito contro il Pd e la decisione della sentenza definita preconfezionata.

Comunque nel Pd hanno cercato di calmare le acque. Guerini ha infatti detto che se saranno accertati “singoli e isolati” casi di irregolarità, saranno valutati con cura dagli organismi del Pd, mentre per il presidente del Pd Matteo Orfini le primarie a Napoli non devono essere annullate perché gli eventuali casi illeciti non hanno influenzato il risultato.

Intanto a Roma si fanno verifiche sulle schede bianche per verificare se effettivamente ci sono stati errori sul conteggio delle schede bianche. Secondo i dati ufficiali le schede bianche sono state 2.866, le nulle 843 mentre solo una è stata contestata. I voti validi sono stati 43.607. In un’intervista al Messaggero però un dirigente nazionale del Pd aveva dichiarato di avere gonfiato virtualmente le schede bianche e le nulle per fare aumentare l’affluenza.

Alessandro Moschini

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