Morto Stefano Delle Chiaie, accusato della strage di Bologna

E’ morto nella notte tra lunedì 9 e martedì 10 settembre 2019 l’esponente neofascista Stefano Delle Chiaie. Uno degli accusati di aver partecipato alla strage di Bologna aveva 82 anni ed era ricoverato all’ospedale Vannini di Roma per problemi di salute.

 Massimo riserbo sulle cause della morte dell’uomo con la famiglia che ha preferito non dare notizie ufficiali. Un decesso che chiude una pagina di storia visto che Delle Chiaie è stato uno degli esponenti più conosciuti della destra radicale e fondatore di Avanguardia Nazionale.

 Nato a Caserta nel 1936, Stefano Delle Chiaie è stata una delle figure di spicco della destra radicale e spiritualista oltre che fondatore di Avanguardia Nazionale. L’esponente neofascista, secondo la Procura, ha partecipato in prima persona all’attentato di Bologna nel 1980 ma il Tribunale al termine di un lungo processo lo ha assolto con la formula di “insufficienza di prove“.

Ma sono stati diversi i problemi di Delle Chiaie con la giustizia italiana. L’uomo ha vissuto in latitanza fino al 27 marzo 1997 quando è stato catturato a Caracas dalla polizia italiana. L’esponente neofascista, oltre alla strage di Bologna, è stato associato anche al tentato golpe Borghese avvenuto nel 1970 e alcuni attentati ai treni.

Il decesso dell’esponente neofascista chiude definitivamente una pagina importante del periodo degli attentati degli anni ’70 e ’80. L’uomo, infatti, è stato tra i principali protagonisti dell’estrema destra e del movimento dell’Avanguardia Nazionale, di cui è stato anche fondatore.

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