Morta Jole Santelli, oggi i funerali a Cosenza

Si svolgeranno oggi pomeriggio, in forma strettamente privata, nella chiesa di San Nicola a Cosenza, i funerali della presidente della Regione Calabria Jole Santelli, morta ieri. La camera ardente sarà allestita nella stessa chiesa e sarà aperta alle 10:30. A Catanzaro oggi è stato proclamato il lutto cittadino. Sabato sarà allestita una camera ardente anche nella Cittadella regionale. E il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, appena saputo della morte, ha subito deciso di modificare la sua agenda: doveva volare oggi da Bruxelles a Genova con tempi stretti, ma ha imposto una riformulazione e volerà da Bruxelles a Lamezia Terme e poi ha spostato alle 20 l’impegno a Genova. Quindi dopo il funerale volerà nel copoluogo ligure. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

La Santelli, di Forza Italia, prima di diventare presidente della Regione, è stata deputata. La prima elezione alla Camera nel 2001. Nella sua carriera politica è stata sottosegretaria al ministero della giustizia dal 2001 al 2006 nei governi Berlusconi II e III, nonché sottosegretaria al Ministero del lavoro e delle politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel Governo Letta. Laureata all’Università La Sapienza di Roma, era iscritta a Forza Italia dal 1994. E’ stata la sorella a scoprire che Jole Santelli era morta.

“Una perdita dolorosa! La scomparsa di Jole Santelli è una ferita profonda per la Calabria e per le Istituzioni tutte. Il mio pensiero commosso e le più sentite condoglianze ai suoi familiari”. Così il premier Giuseppe Conte su twitter.

“Con profonda costernazione apprendo la tragica notizia della prematura scomparsa di Jole Santelli. Nessuna parola è adeguata ad esprimere il mio dolore e quello di tutti noi di Forza Italia. Jole lascia davvero un vuoto incolmabile nelle nostre anime”. Così il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, rende omaggio a Jole Santelli. “Era un’amica sincera, intelligente, leale, era una donna appassionata, una combattente tenace. Mi è stata vicina anche nei momenti più difficili. Non aveva paura di nulla, neppure della malattia e della sofferenza. Come pochi altri – prosegue Berlusconi – aveva saputo mettere nell’impegno politico generosità, intelligenza, cultura, aveva affrontato senza esitare sfide difficili in Parlamento, al Governo, in Forza Italia, fino all’ultima bella battaglia che l’aveva portata alla Presidenza della sua Regione. Jole rappresentava la speranza del riscatto di una terra che amava appassionatamente, l’idea di un Mezzogiorno che ha in sé stesso la dignità e la forza di essere protagonista del futuro, di guardare all’Europa e al mondo. Ai suoi cari, a tutti coloro che l’hanno conosciuta, stimata, amata voglio esprimere il mio cordoglio più sentito e più profondo. Il loro dolore è anche il mio”.

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