Bce: “Nel 2012 ripresa Eurozona molto graduale”

Una ripresa molto graduale quella dell’ Eurozona, stando a quanto dichiara la Bce. L’area euro dovrebbe registrare infatti nel 2012 un lieve miglioramento economico. “I tassi di interesse a breve termine molto contenuti e tutte le misure adottate per promuovere il buon funzionamento del settore finanziario dell’area euro sono di sostegno all’economia”, prosegue la Bce nel bollettino mensile.

“Dovrebbero essere ridotte le rigidità del mercato del lavoro e dovrebbe essere accresciuta la flessibilità salariale”, continua la Bce sottolineando anche che “occorre realizzare riforme ambiziose e di ampia portata a favore della concorrenza nel mercato dei beni e servizi”.

Moodys taglia rating a 114 banche Ue- Moody’s ha declassato anche 114 banche europee, che fanno capo a 16 Paesi diversi. Tra gli istituti colpiti 24 sono italiani.

Tale decisione rispecchia “la pressione combinata” derivante in primo luogo dall’ “avverso e prolungato impatto della crisi dell’area dell’euro che rende il contesto operativo molto difficile per le banche europee”, in secondo luogo dal “deterioramento del merito di credito dei rating sovrani, che ha portato all’aggiustamento dei rating di nove Paesi lo scorso 13 febbraio” e infine dalle “sfide importanti” che dovranno affrontare le banche con “significative attività sui mercati dei capitali”.

Queste difficoltà, secondo Moody’s, non riescono ad essere compensate dalla presenza di fattori positivi come il supporto offerto dai governi al sistema bancario e la politica monetaria accomodante.

Anche il rating dell’Eni e delle Poste è stato abbassato  da A2 ad A3, mantenendo negative le prospettive, e ha rivisto da stabile a negativo l’outlook di Finmeccanica. Lo si legge in una nota dell’agenzia in cui si spiega che la decisione fa seguito all’abbassamento del rating dell’Italia da A2 ad A3 decisa lo scorso 13 febbraio.

Stessa sorte anche per 9 gruppi assicurativi europei. L’agenzia di rating ha abbassato il rating di Unipol, Generali, Mapfre, Caser e Allianz Spa a causa “degli investimenti e dell’esposizione operativa in Italia e Spagna” mentre ha rivisto l’outlook di Allianz Se, Axa, Aviva a causa dell’indebolimento delle condizioni econmoiche e delle prospettive per l’Eurozona. Sotto osservazione per un possibile downgrade anche Scottish Widows, Clerical Medical e Sns Reaal.

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