Monza in serie A: quanto ha speso Berlusconi, e quanto investirà

Alla fine degli ultimi sofferti e rocamboleschi 120 minuti il Monza conquista la Serie A, per la prima volta in 110 anni di storia. Ad esultare in tribuna all’Arena Garibaldi di Pisa c’era anche Silvio Berlusconi, che ha reso possibile tutto ciò acquistando la società brianzola nel 2018 e portandola in soli 4 anni dalla Serie C alla massima serie.

Monza in Serie A, quanto ha speso Berlusconi

Il Monza raggiunge in Serie A le già promosse Lecce e Cremonese con l’ultimo verdetto dei playoff dopo un appassionante doppio confronto in finale con il Pisa. In vantaggio 2-1 nella partita di andata dello U-Power Stadium, i brianzoli si sono fatti raggiungere dai nerazzurri nel ritorno con il 3-2 che ha portato la sfida ai supplementari.

A sistemare la pratica oltre i tempi regolamentari i due gol di Marrone e del danese Gytkjaer che hanno permesso al Monza di staccare il pass per la massima serie, facendo esplodere la gioia di una città intera con la festa dei tifosi in piazza e per la felicità del patron Silvio Berlusconi.

“È una grande gioia per me e per tutta la Brianza una delle provincie più operose d’Italia che hanno nel cuore una gioia che non si aspettavano neppure di avere” ha aggiunto poi l’ex premier ai microfoni di Sky Sport.

“Una battaglia vera, è stato difficile ma siamo riusciti in un’impresa storica. Sono emozionato. Il Monza è nato nel 1912 e non era mai stato in A: ce lo abbiamo portato” ha commentato il presidente dalla tribuna subito dopo il fischio finale.

Berlusconi può intestarsi il pieno successo di questo trionfo, che non sarebbe stato possibile senza l’iniziativa sua e del fedele condottiero dei tanti anni di Milan: Adriano Galliani.

È proprio alla fine dell’epica stagione rossonera che l’ex amministratore delegato propone al Cavaliere di comprare il Monza, dove Galliani è nato e ha iniziato la sua carriera da dirigente sportivo.

Tutto nasce dall’acquisizione della squadra in Lega pro per 2,9 milioni di euro dall’ex proprietà dei Colombo.

Il 28 settembre 2018 la Fininvest compra il 100% della “Società Sportiva Monza 1912” e restituisce lo storico nome di Associazione Calcio Monza.

Dopo un primo anno di passaggio, il Monza domina il campionato di Lega Pro 2019/2020 e, pur senza concludere il torneo a causa della pandemia, la squadra vince il proprio girone con 16 punti di vantaggio sulle inseguitrici e torna in Serie B dopo 19 anni.

Nella stagione 2020/21 conquista subito il terzo posto ma viene eliminato ai playoff. Il secondo tentativo della nuova era, quest’anno, è stato quello buono.

Alla base di questo traguardo storico storico ci sono i tanti milioni versati da Silvio Berlusconi nelle casse della società.

Dopo il primo aumento di capitale da 900mila euro nel settembre 2018, faranno seguito altri versamenti nello stesso anno pari a 560mila euro più un finanziamento soci da 800mila euro. Nel 2019 vengono versati nel capitale altri 14,5 milioni in diverse tranche per coprire il rosso di bilancio.

Nel 2020 arriveranno altri 3 milioni, così da portare l’investimento complessivo per raggiungere la Serie B a 25 milioni di euro, ma nel luglio del 2021 il rosso di bilancio è a 31 milioni.

In totale, dal 2018 al 2021 sarebbero oltre 66 i milioni di euro stanziati da Berlusconi con quasi 72 milioni di perdite.

Monza in Serie A, il mercato per di Berlusconi per la prossima stagione

Conquistati con il Monza i massimi palcoscenici del calcio italiano, Silvio Berlusconi vorrà essere all’altezza e i tifosi biancorossi si aspettano dal calciomercato i colpi che permettano alla squadra almeno di restare in Serie A.

“Chiaramente essendo in serie A, dobbiamo puntare allo scudetto e poi alla coppa dei Campioni. Io sono abituato a vincere sempre” è stato il commento di Berlusconi a fine partita.

Secondo le ultime voci di mercato, nel mirino di Adriano Galliani ci sarebbero profili come Stefano Sensi, che ha ritrovato fiducia e prestazioni alla Sampdoria e sempre per la trequarti Junior Messias, se non dovesse essere riscattato dal Milan. Ma il grande sogno per il reparto offensivo sarebbe la punta del Torino, Andrea Belotti. Un colpo, anche se a parametro zero, da diversi milioni di euro.

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