Monti a Vannacci: vedo in lei lo spirito del fascismo, io combatterò fino all’ultimo

Mario Monti ha accusato Roberto Vannacci di riprodurre la retorica del fascismo durante il confronto pubblico andato in scena al Forum Teha di Cernobbio. L’ex presidente del Consiglio ha detto che continuerà a combattere quel tentativo fino all’ultima energia. Il leader di Futuro Nazionale ha respinto le accuse, definendole ridicole, e ha rivendicato la piena legittimità del proprio programma.

“Io non sono in grado di affrontare un tema così alto come quella della ricostituzione del partito nazionale fascista, ma ascoltando i suoi interventi e leggendo il suo programma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto: non è probabilmente la ricostituzione del partito nazionale fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo”. Lo ha detto l’ex premier ed ex Commissario europeo, Mario Monti, replicando all’intervento del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, nel corso del confronto in corso al Forum Ambrosetti.

“Io vedrei con molto maggiore preoccupazione questo che non l’atto di ricostituzione del partito fascista, che non auspico – ha aggiunto -, e, vecchio come sono, se ci sarà modo di impedire questo, che lei vada avanti su questa strada, spenderò le mie ultimissime energie per questo”.
“Lei – ha detto ancora Monti – la Costituzione della Repubblica italiana la vìola palesemente col suo programma in molti punti, che sono anche in violazione della carta fondamentale dei diritti umani dell’Unione europea, dalla parità di genere a tante altre cose. Se il suo programma andasse in attuazione, sono arrivato a conclusione che lei la Costituzione della Repubblica italiana, sulla quale ha giurato, e quando diventerà ministro o capo del governo rigiurerà, più o meno con lo stesso testo, la viola”.

Nel passaggio precedente aveva precisato di non ravvisare la ricostituzione del Partito fascista, ma di individuare un aspetto che ha definito il più insidioso.

“Trovo in lei la ricostruzione della narrativa, della retorica dello spirito del fascismo”, ha detto secondo quanto riportato da Open, aggiungendo il riferimento a una rivendicata superiorità dell’Italia e degli italiani.

Il complesso Calimero e le critiche al programma
L’economista ha poi descritto il meccanismo che a suo giudizio alimenta quella narrazione, definendolo complesso Calimero.

Il ragionamento è che dall’orgoglio per l’italianità si passi alla rivendicazione di un rispetto negato, fino alla promessa di far pagare il conto a qualcuno.

Monti ha detto di temere una ricostruzione psicologica dell’”italietta“, in una fase in cui i governi non riescono a garantire crescita e la soddisfazione dei cittadini viene cercata sul terreno identitario.

Nel suo intervento ha citato anche la base ideologica programmatica di Futuro Nazionale, contestando le posizioni espresse in passato dal docente che l’ha elaborata.

La replica di Vannacci sull’Europa e sulla Costituzione
Vannacci ha respinto le contestazioni parlando di accuse prive di fondamento e sostenendo che nel proprio programma non c’è nulla al di fuori della Costituzione, che a suo avviso va però aggiornata.

Buona parte del suo intervento è stata dedicata all’Unione europea, di cui ha criticato l’immobilismo istituzionale.

L’eurodeputato ha ricordato che l’eurozona produceva il 30% del Pil mondiale mentre oggi si attesta intorno al 15%, citando i Paesi che hanno scelto di restarne fuori.

Ha parlato inoltre di schizofrenia riferendosi al sostegno europeo all’Ucraina accompagnato dalle importazioni di gas russo.

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