Mo.Dis ed “On the job”

A cinque mesi dalla chiusura di tutti i percorsi formativi e professionali all’estero, il 79% dei partecipanti,  disoccupati da almeno sei mesi,  al progetto Mo.Dis ha trovato una nuova occupazione. Novanta lavoratori trentini avevano aderito al progetto, trascorrendo un periodo in Germania, Irlanda, Regno Unito e Spagna. Mo.Dis è il progetto dell’Agenzia del Lavoro che rientra nel programma Europeo per l’Apprendimento Permanente, finanziato interamente dall’Unione Europea. L’obiettivo principale era quello di potenziare le capacità comunicativo-linguistiche e tecnico-professionali di lavoratori espulsi dal processo produttivo con un periodo di disoccupazione di medio-lunga durata. L’ Agenzia del Lavoro  vede nei risultati la bontà di un progetto innovativo per un mercato del lavoro che ancora oggi mostra segnali di debolezza. Il progetto, promosso dall’Agenzia del Lavoro e interamente finanziato dall’Unione Europea all’interno del Programma Lifelong Learning, Leonardo da Vinci – Mobilità transnazionale, si è avvalso della competenza di partner europei qualificati in progetti di mobilità transnazionale. L’iniziativa ha coinvolto 90 lavoratori (49 donne e 51 uomini) domiciliati in provincia di Trento e disoccupati da almeno 6 mesi, che hanno visto nell’iniziativa l’opportunità per rinforzare le proprie competenze linguistiche e professionali in un contesto europeo. Mo.Dis riguardava infatti un’esperienza di formazione e di tirocinio lavorativo “on the road” in un contesto aziendale straniero. L’obiettivo principale era quello di offrire a lavoratori, con profili professionali diversi, dei percorsi formativi e professionali che potessero aiutarli ad acquisire o rafforzare competenze chiave e trasversali quali quelle comunicative, relazionali e di socializzazione al lavoro, ma anche abilità più specifiche come quelle linguistiche e professionali, che potessero favorire il loro reinserimento in un mercato del lavoro complesso, soprattutto dopo un periodo di disoccupazione importante. Spesso delusione e insoddisfazione accompagnano la difficoltosa ricerca di un nuovo lavoro  che può essere invece facilitata proprio dall’aggiornamento professionale.  Erano due le fasi di svolgimento di Mo.Dis.: la prima, della durata di due giorni a Trento, consisteva in una sorta di preparazione “culturale” alla mobilità, mentre la seconda di 6 settimane si volgeva all’estero con una prima settimana in aula per riattivare le competenze linguistiche, seguita da 5 settimane di tirocinio presso aziende, selezionate nei principali settori produttivi, in Irlanda, Germania, Regno Unito e Spagna. La differenza fra il percorso di Mo.Dis e quello delle precedenti esperienze di mobilità all’estero già intraprese dall’Agenzia del Lavoro è consistita nella tipologia d’offerta “all-inclusive” di questo nuovo percorso, completamente organizzato dall’Agenzia del Lavoro e senza alcun onere finanziario a carico dei partecipanti. L’Agenzia si è infatti fatta carico dell’intera organizzazione e coordinamento del progetto, garantendo ad ogni partecipante un accompagnamento costante in tutte le fasi di svolgimento.  Per quanto riguarda il reinserimento al lavoro dei partecipanti a Mo.Dis. i dati sono lusinghieri perché a distanza di 12 mesi dal rientro a Trento il 79% dei lavoratori si sono reinseriti al lavoro, in Italia o all’estero. Il risultato è ancora più rilevante se si pensa che i partecipanti erano disoccupati da almeno 6 mesi, cioè si trattava di lavoratori che erano lontani dal lavoro da un periodo medio-lungo che normalmente complica il reinserimento. Oltre ai buoni risultati occupazionali si registra anche un notevole apprezzamento di pressoché tutti i partecipanti. Il 93% considera l’esperienza come molto positiva ed il 65% la consiglierebbe ad un amico. E’ interessante anche rilevare come ben il 78% dei lavoratori dichiara di aver ampliato le loro competenze trasversali ed organizzative, ma anche le conoscenze tecnico-specifiche riguardanti il loro profilo professionale, indispensabili per tornare al lavoro. In buona sostanza i partecipanti dichiarano di sentirsi più sicuri e consapevoli a livello personale, ma anche meglio “attrezzati” per quanto riguarda lo svolgimento del loro mestiere. Il progetto, totalmente a carico dell’Unione europea, ha avuto un costo totale di 327.321 euro con una spesa di 2.737 euro a partecipante. Mo.Dis si è così rivelato uno degli strumenti di politica del lavoro più efficaci nel reinserimento lavorativo, ma anche fra i più economici rispetto ai risultati raggiunti.

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