Minorenni violentano coetanea nel napoletano

Con una scusa, invece di riaccompagnare la sua ragazza a casa, l’ha condotta nella stazione deserta della Circumvesuviana dove ad aspettarli c’erano degli amici complici che l’hanno violentata a turno. E’ successo a Brusciano, in provincia di Napoli, dove i carabinieri hanno eseguito quattro ordinanze restrittive nei confronti di altrettanti minorenni incensurati, accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata e tentata violenza privata. I fatti si sono verificati la sera del 16 novembre scorso presso la stazione di Castello di Cisterna. Dopo aver trascorso una serata con alcuni amici, la ragazza è salita in sella allo scooter del fidanzato che, contrariamente a ciò che era solito fare a quell’ora, aveva deciso di non riaccompagnarla a casa ma di portarla alla stazione della Vesuviana che a quell’ora è solitamente buia e poco frequentata. Ad attendere la coppia altri tre ragazzi che, approfittando della corporatura esile e della giovane età della vittima, l’hanno costretta a subire violenze a turno. Il “branco” ha inoltre preannunciato alla minorenne che avrebbero abusato di lei nuovamente il giorno successivo vantandosi di aver filmato l’accaduto con i telefonini. La vittima, una volta rientrata a casa, ha raccontato tutto ai genitori e poi ai militari del’Arma. I carabinieri hanno poi ricostruito quanto accaduto, denunciando i fatti alla Procura del tribunale per i minorenni di Napoli, anche dopo un sopralluogo effettuato presso la stazione, teatro dello stupro.

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