Mimì, in arte Mia Martini. Strepitosa Melania Giglio all’Off/Off Theatre

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, le note di Loredana Margheriti su ‘Mimì, in arte Mia Martini’, in scena all’Off/Off Theatre di Roma. 

Ho conosciuto la voce di Mia Martini quando avevo undici anni, grazie ad un 33 giri di mio padre. Da ventitre anni non c’è più Mimì e da pochi mesi è mancato anche mio padre, ma continuo ad ascoltare i suoi vinili con la voce pulita della Martini dell’inizio, carica di speranze, scevra dalle inquietudini e dai tormenti della maturità. La voce di Minuetto con il magnifico testo di Franco Califano, di Piccolo uomo, brano di Bruno Lauzi che sarà autore insieme a Maurizio Fabrizio anche di Almeno tu nell’universo, brano scritto nel 1972, depositato nel ’79 e presentato a Sanremo solo dieci anni dopo per il ritorno alle scene di Mimì. Per lei scrissero moltissimi autori di grande spessore come Baglioni, De Gregori, Fossati, Conte, Mogol, Battisti, Cocciante, Vasco Rossi.

Ho apprezzato molto Melania Giglio già solo per aver pensato di realizzare uno spettacolo su Mia Martini, ora, dopo averlo visto nutro gratitudine nei suoi riguardi per aver scritto un testo così toccante e commovente proprio su di leiMelania Giglio autrice ed interprete di questa pièce superba tributa il giusto riconoscimento ad un’artista troppo spesso dimenticata, messa da parte e vessata dal suo stesso mondo, non risultando mai celebrativa o ridondante, esprime piuttosto la delicatezza e l’intimità che erano proprie dell’artista. Mette in luce la fragilità e i momenti di grande solitudine della Martini riuscendo ad essere commovente ma non avvilente La Giglio, entra nel ruolo perfettamente, restituisce al pubblico la voce scura e magnetica di Mimì mantenendo comunque la sua personalità di grande interprete. Lei stessa nel suo spettacolo Voce di donna del 2017 parlando di Mia Martini, recitava così: ‘La sua voce ha sfidato il dolore come quella di nessun altro, Mimì il dolore letteralmente lo ha preso in braccio come si fa con un bambino, Mimì si è caricata sulle spalle il suo piccolo grande male e lo ha trasformato in canto’.

Due figure impalpabili, due angeli bianchi affiancano la protagonista, Adonà Mamo apre lo spettacolo con una mirabile aria per soprano Lascia ch’io pianga dal Rinaldo di Händel che introduce nella dimensione narrativa, Sebastian Gimelli Morosini con il suo viso etereo riconduce paradossalmente con sagacia e sarcarsmo alla realtà. Insieme regalano la tenerezza della comprensione attraverso i loro personaggi e le loro voci così diverse e così significative.

Prodotto dalla Cardellino Srl, regia di Daniele Salvo. Scene di Fabiana di Marco, costumi di Daniele Gelsi, luci e video di David Barittoni, musiche originali e arrangiamenti di Heron Borelli Full. In scena fino al 25 novembre all’Off/Off Theatre di Roma, piccolo nuovo gioiello della capitale, con la direzione artistica di Silvano Spada.

Imperdibile!

Loredana Magheriti

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