Ottima la prova per Guignard e Fabbri nella danza che chiudono terzi
Ottimo debutto per l’Italia nella gara a squadre di pattinaggio artistico ai Giochi Invernali di Milano Cortina. La coppia italiana composta da Charlène Guignard e Marco Fabbri ha rotto il ghiaccio con una prova solida e di grande qualità sulle note dei Backstreet Boys. Gli azzurri hanno totalizzato un punteggio di 83.59, chiudendo provvisoriamente in terza posizione e riuscendo nell’obiettivo fondamentale di restare davanti alla coppia della Georgia, Diana Davis e Gleb Smolkin, staccati di circa cinque punti. La testa della classifica è però un affare tra Stati Uniti e Francia. Gli statunitensi Madison Chock e Evan Bates hanno preso il comando con un punteggio di 91.07, superando di misura la coppia francese formata da Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron.
Charlene Guignard e Marco Fabbri nella top 5 della qualificazione del team event
Con una colonna sonora dei Backstreet Boys, in linea con il tema degli anni ’90 richiesto dai giudici, la coppia di danza sul ghiaccio italiana scende in pista per puntare al podio anche nel team event. Difficile però battere gli altri favoriti che si sono esibiti, cioè gli americani Madison Chock/Evan Bates (che chiudono la Rythm Dance con 91,06 punti), i francesi Laurence Fournier Beaudry/Guillaume Cizeron, e Lilah Fear/Lewis Gibson per la GBR e i canadesi Piper Gilles/Paul Poirier
Dopo la danza ritmica in pista le coppie di artistico
Terminata la danza ritmica, che in questa stagione è a tema anni 90, scenderanno in pista le coppie di artistico. Qui la nazionale italiana può contare sulla coppia Niccolò Macii e Sara Conti, reduce da un doppio bronzo mondiale (2023 e 2025) e da un secondo posto agli ultimi Isu Grand Prix Final di dicembre.
La prima giornata di gare per il pattinaggio si chiude nel primo pomeriggio con le donne dell’artistico. La nazionale azzurra schiera la trentina Lara Naki Gutmann, che si esibirà sulle note della colonna sonora della serie tv dedicata alla prima avvocata italiana, Lidia Poët.
Al via le gare di pattinaggio figura, si inizia con team event
Al via oggi al Forum di Assago, ribattezzato per i Giochi ‘Milano Ice Skating Arena’, le competizioni di pattinaggio di figura. Si parte con il team event, format introdotto a Sochi 2014, che vede le dieci nazionali più forti sfidarsi in tutte e quattro le discipline: danza sul ghiaccio, coppia, singolo femminile e singolo maschile di pattinaggio artistico. Dopo le prove di danza ritmica e i tre programma corti dell’artistico, le cinque nazionali che avranno conquistato più punti passano alla seconda fase, quella dei programmi liberi, in programma a Milano domani e domenica sera.
Le nazionali qualificate a Milano-Cortina sono Stati Uniti (super favoriti per l’oro), Giappone (probabile argento), Francia, Gran Bretagna, Canada, Georgia, Cina, Polonia e Corea del Sud, oltre ovviamente all’Italia. Gli azzurri puntano a conquistare la medaglia, che per un soffio mancarono proprio nella prima edizione del team event, nel 2014.
Per farlo i padroni di casa schierano la coppia di veterani della danza sul ghiaccio, Charlene Guignard e Marco Fabbri. Saranno loro i primi italiani a scendere in pista questa mattina per la prova di danza ritmica. Un antipasto della gara di danza sul ghiaccio al via lunedì, che in questa edizione dei Giochi si promette più avvincente che mai, con tante squadre che puntano al podio e il ritorno in pista, ma con partner diversa (un inedito nel pattinaggio) del campione olimpico francese Guillaume Cizeron.
Nove gli italiani in gara
Sul piano sportivo, oggi sono nove gli italiani in gara tra pattinaggio di figura e curling, mentre proseguono le competizioni di hockey e le prove sulle piste alpine. A Cortina, lungo Corso Italia e in Piazza Angelo Dibona, sfileranno circa mille atleti, di cui una quarantina azzurri impegnati nelle discipline che si svolgono sulle Dolomiti, dallo sci alpino al bob, dallo slittino allo skeleton, con il biathlon ad Anterselva.
Non mancano infine le polemiche, in particolare attorno all’esibizione di Ghali. Il rapper milanese di origini tunisine, la cui partecipazione era stata annunciata nelle scorse settimane, ha pubblicato sui social un testo in italiano, arabo e inglese in cui fa riferimento al fatto di non cantare l’inno nazionale e alla proposta di recitare una poesia sulla pace. L’annuncio della sua presenza ai Giochi aveva già suscitato critiche da parte della Lega e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Sul punto è intervenuto il ministro dello Sport Andrea Abodi, chiarendo che l’artista “non esprimerà il suo pensiero sul palco”.
Cerimonia di apertura, attesi circa 50 leader mondiali
Alla cerimonia sono attesi circa 50 leader mondiali tra capi di Stato, di governo, membri di famiglie reali e rappresentanti delle principali organizzazioni internazionali. Per l’Italia saranno presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme a numerosi membri del governo, tra cui i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e diversi ministri.
Mattarella, dopo la visita di ieri al Villaggio Olimpico, dove ha incontrato gli atleti azzurri e ha firmato il Murale della Tregua, oggi inaugurerà Casa Italia alla Triennale e prenderà parte agli appuntamenti istituzionali legati all’avvio dei Giochi, prima di raggiungere in serata San Siro per la cerimonia di apertura. Accanto a lui, sono attesi numerosi leader internazionali, tra cui il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, arrivato a Milano insieme alla moglie e ai figli, e il segretario di Stato Marco Rubio.
Nel pomeriggio è in programma un incontro in prefettura tra Vance e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dedicato anche a un punto sulla sicurezza dei Giochi, i primi a svolgersi in modo diffuso su più territori contemporaneamente.
Il fronte della sicurezza resta infatti uno degli elementi centrali della giornata. In campo è schierato un ingente dispositivo che comprende 1.928 militari, 2.000 carabinieri, 170 mezzi e numerosi assetti operativi, inclusi radar e velivoli per la difesa aerea, affiancati da circa 1.500 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini.
Milano è interessata anche da iniziative di protesta: in mattinata è prevista una manifestazione contro la presenza dell’ICE in città, mentre nel pomeriggio, nella zona dell’Università Statale, è annunciato un presidio simbolico della campagna “Show Israel the red card” contro la partecipazione di Israele ai Giochi. Nei prossimi giorni sono state preannunciate ulteriori iniziative, tra cui una fiaccolata “anti olimpica” nel quartiere di San Siro.
Il titolo scelto per la cerimonia di apertura è “Armonia”
Il titolo scelto per la cerimonia di apertura è “Armonia”, filo conduttore di un racconto che, secondo la Fondazione Milano Cortina, vuole essere un viaggio visivo ed emozionale tra arte e innovazione, natura e città, tradizione e futuro, con un omaggio all’Italia e ai suoi valori. La cerimonia, che dovrebbe durare circa tre ore, non sarà concentrata esclusivamente sul prato di San Siro. Proprio per sottolineare il carattere diffuso dei Giochi, sono previsti collegamenti e momenti simbolici anche all’Arco della Pace, sempre a Milano, e nei territori olimpici di Predazzo, Livigno e Cortina d’Ampezzo. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, inoltre, la sfilata degli atleti e delle atlete avverrà in luoghi diversi, coinvolgendo contemporaneamente più città. Elemento centrale della serata sarà l’accensione dei due Bracieri Olimpici, altra assoluta novità di Milano Cortina 2026. I bracieri, che si accenderanno e si spegneranno in modo simultaneo, sono collocati all’Arco della Pace a Milano e in Piazza Angelo Dibona a Cortina d’Ampezzo. Tra gli artisti annunciati a San Siro figurano Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli e il rapper Ghali, oltre agli attori Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilda De Angelis, alla mezzosoprano Cecilia Bartoli e al pianista cinese Lang Lang.
Alle 20 la cerimonia di apertura
Prendono ufficialmente il via oggi, venerdì 6 febbraio, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, che fino al 22 febbraio porteranno competizioni, eventi e appuntamenti istituzionali in due città e tre regioni, inaugurando per la prima volta nella storia dei Giochi un modello dichiaratamente policentrico e diffuso. La cerimonia di apertura è in programma questa sera alle 20 allo stadio di San Siro, ribattezzato per l’occasione Milano San Siro Olympic Stadium, e segna l’avvio della XXV edizione dei Giochi invernali, la terza ospitata dall’Italia dopo Cortina 1956 e Torino 2006. Milano si è svegliata con una città già blindata sul piano della sicurezza, mentre la macchina olimpica è pienamente operativa: le competizioni sono iniziate già nelle giornate precedenti con i tornei di curling e hockey, e oggi entrano nel vivo con nuove gare in programma fin dal mattino, dal pattinaggio di figura al curling, mentre proseguono le prove sulle piste per le discipline della neve, dallo sci alpino allo snowboard, in vista dei primi appuntamenti ufficiali
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