Milano balla con Jamiroquai e il tour “The Heels of Steel”

Dopo sei anni di attesa, la band britannica torna a Milano con il suo funk futuristico, alternando classici intramontabili e brani del nuovo album.

I Jamiroquai tornano a far ballare Milano con l’unica tappa italiana del tour europeo «The Heels of Steel», giovedì 13 novembre 2025 all’Unipol Forum di Assago. La serata inizia alle 19:30 con Bob Sinclar, che scalda il pubblico con un set di un’ora, indossando una maglietta bianca con il logo simil-Ferrari dei Jamiroquai. Tra i brani più famosi spicca Love Generation. Alle 19:45 il pubblico è già a pochi metri dalla transenna, pronto per lo show principale. Sinclar lascia il palco alle 20:30, salutando anche in italiano tra urla e applausi, e l’energia è palpabile.

Alle 20:48 Jay Kay entra sul palco con una giacca chiara con frange bianche e un cappello blu, scatenando il pubblico in visibilio. La band è schierata con batteria e percussioni, chitarra e basso al centro, tastiere sul lato sinistro e tre coriste sul fondo a destra.  Sei banner verticali e un video wall sullo sfondo proiettano immagini e video, con uno schermo a destra ribaltato, mentre giochi di luce colorata avvolgono il palco. L’atmosfera è già vibrante, l’acustica buona, e l’energia cresce minuto dopo minuto. Generazioni diverse di fan si mischiano in platea: alcuni si godono le canzoni in modo più tranquillo, altri ballano senza sosta, ma ogni brano si chiude con una risposta forte e calorosa.

Dopo i primi pezzi, Jason si cambia d’abito, tornando in scena con la sua classica tuta Adidas iconica e una cuffia con padiglioni luminescenti. Tra una canzone e l’altra, smanetta con gli effetti colorati, coinvolgendo tutta la platea, e mostra il suo lato più amichevole e interattivo, pur dovendo talvolta sistemare con calma il copricapo.

Ad un certo punto c’è un terzo cambio di costume: tuta blu e cappello avveniristico da  indiano, anch’esso luminescente. Rispetto agli show di due anni fa, Jason appare più in forma che mai: saltella, gesticola e fa il grillo sul palco, mentre la platea balla seguendo ogni mossa e ogni cambio di ritmo. I fan più vicini alla transenna vengono coinvolti con sorrisi, gesti e piccoli siparietti improvvisati, creando un legame diretto e festoso.


Lo show alterna groove travolgente e momenti più lirici: Dynamite e Alright fanno esplodere la platea, Shadow In The Night, con l’assolo di sax, regala attimi più emozionali. 

Emergency On Planet Earth e la nuova versione di Space Cowboy riportano il ritmo a livelli altissimi, con la band che trasmette energia pura, tra giochi di luce e video sincronizzati. 

L’equilibrio tra classici e brani inediti mantiene viva l’attenzione e coinvolge tutti, generazione dopo generazione.

Bis / Virtual Insanity. Il bis con Virtual Insanity è l’apice dello show: luci, colori effetti visivi avvolgono la platea, mentre Jason e la band si muovono con perfetta sintonia. Il pubblico esplode tra applausi e urla, e il brano diventa una celebrazione di ritmo, spettacolo e pura energia, prima di presentare la formazione completa.


Line-up / Formazione sul palco

Jason Kay – voce

Derrick McKenzie – batteria

Sola Akingbola – percussioni

Rob Harris – chitarra

Matt Johnson – tastiere

Paul Turner – basso

Nate Williams – chitarra e tastiere

Howard Whiddett – elettronica / Ableton Live

Scaletta ufficiale del concerto

• (Don’t) Give Hate A Chance

• Little L

• Seven Days In Sunny June

• Space Cowboy

• Dynamite

• Alright

• Emergency On Planet Earth

• Cloud 9

• The Word That He Wants

• Tallulah

• Disco Stays The Same (brano inedito in uscita nel nuovo album a maggio 2026)

• Travelling Without Moving

• Shadow In The Night (brano inedito in uscita nel nuovo album a maggio 2026)

• Canned Heat

• Cosmic Girl

• Love Foolosophy

• ENCORE: Virtual Insanity


Roberto Buono

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