Milano, 53enne uccisa in casa: fermato il compagno

Fermato per omicidio il compagno di Roberta Priore, la 53enne trovata ieri pomeriggio senza vita nel proprio appartamento in via Piranesi 19, a Milano. L’uomo, Pietro Carlo Artisi, è stato bloccato all’uscita del palazzo dagli agenti della Polizia di Stato accorsi su richiesta della figlia della vittima che non aveva della mamma da due giorni.

Gli agenti giunti nell’abitazione della Priore, avevano trovato l’appartamento a soqquadro e il cadavere della donna a terra con un cuscino accanto al viso che lascia ipotizzare una morte per soffocamento avvenuta al termine di una colluttazione.
Pietro Carlo Artisi era stato bloccato proprio all’uscita del palazzo di via Piranesi dalla polizia: alterato e in stato confusionale, era stato portato nel pomeriggio di martedì in questura, dove è stato a lungo interrogato. Nella notte è scattato il fermo per l’accusa di omicidio.

“Nei giorni scorsi è venuta la polizia nel palazzo, erano circa le 3, sentivamo urla di aiuto provenire dal suo appartamento – ha raccontato un condomino -. Sembra che il compagno o qualcuno che conosceva bene la stesse picchiando. Del resto non era neppure la prima volta che arrivava la polizia, credo ci siano stati almeno due interventi in passato”.
Per questo motivo i sospetti degli investigatori della Squadra mobile si erano subito concentrati sul compagno della Priore, di cui pochi nel palazzo riescono a fornire un profilo preciso. “L’ultima volta che sono venuti i poliziotti – ha continuato lo stesso condomino – hanno tentato di rassicurare la figlia della Priore in lacrime dicendole: ‘Non si preoccupi, abbiamo salvato sua madre già due volte'”. Purtroppo stavolta la figlia e la polizia sono arrivate troppo tardi.

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