Aquarius, Macron non si scusa con Roma “Non posso dare ragione a chi provoca”

“Dare ragione a chi cerca la provocazione, a chi vede una nave avvicinarsi alle coste e la respinge, sarebbe un modo di aiutare i veri democratici?…Non possiamo cedere alla politica del peggio  dando così ragione a coloro che vogliono portarci verso le strade più buie. Non dimentichiamo chi ci ha interpellati, li  conosciamo bene”. Chi si aspettava un gesto distensivo da parte del presidente francese, Emmanuel Macron, è rimasto deluso. Niente scuse al governo italiano dopo la querelle relativa alla chiusura dei porti italiani decisa dal ministro degli Interni Matteo Salvini. Ma la porta deve restare assolutamente aperta e questo il capo dell’Eliseo lo sa bene. Tanto che subito precisa di ‘lavorare mano nella mano’ con Roma nella gestione dei flussi migratori.

Ma la tensione tra Roma e Parigi dopo lo scambio di accuse legate alla decisione del ministro degli Interni, Matteo Salvini, di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius resta alta. Dopo le critiche di Macron che ha definito l’Italia ‘irresponsabile’ è arrivata la nota del presidente del consiglio Conte in cui spiega che “l’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”. Poi si è mossa la diplomazia ufficiale con il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, che ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia. Un incontro cordiale durante il quale il governo italiano si è fatto sentire con i cugini europei. Parigi, dal canto suo, con il portavoce del Quai d’Orsay ribadisce la volontà di “dialogo e cooperazione con Roma.  “Siamo perfettamente coscienti del carico che la pressione migratoria fa pesare sull’Italia e degli sforzi di questo Paese. Nessuna delle parole pronunciate dalle autorità francesi ha ovviamente rimesso in discussione tutto questo, né la necessità di coordinarci strettamente fra europei”.

Ma la tensione tra i due governi è salita al punto di spingere il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ad annullare l’incontro con l’omologo francese, Bruno Le Maire, in programma oggi a Parigi, mentre ha confermato la visita di domani a Berlino con il collega tedesco Olaf Scholz. E sullo sfondo resta in agenda, ma ancora da confermare, incontro  tra Macron e Conte fissato per venerdì.

E in mattinata, Matteo Salvini nella sua informativa al Senato sulla vicenda Aquarius, ha ribadito che “non abbiamo niente da imparare da nessuno in termini di solidarietà. La nostra storia non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del Governo francese che spero diano scuse”. Per il numero uno del Viminale “senza scuse ufficiali Conte fa bene a non andare a Parigi”. Sui migranti Italia isolata? “Non siamo mai stati così centrali ed ascoltati – ha detto il ministro dell’Interno, riferendo dei vari colloqui avuti con i colleghi di altri Paesi europei: “Se l’Europa c’è batta un colpo ora o taccia per sempre, c’è un’attenzione che mai c’era stata prima, è l’occasione per giocarsi bene le carte”. “Non voglio che bambini vengano messi su un gommone e muoiono nel Mediterraneo – ha aggiunto Salvini – perchè qualcuno li illude che in Italia c’è lavoro e casa per tutti. Sono stufo”. “Ringrazio la Spagna e ringrazio il buon cuore del presidente Sanchez. Mi auguro e spero che eserciti la sua generosità anche nelle prossime settimane, avendo spazio per farlo”, ha detto Salvini ricordando che l’Italia accoglie 170mila migranti e la Spagna 16mila.

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